Lezione di prevenzione: gli scolari a Pompieropoli
In via Nanni la manifestazione per il secondo anniversario del ciclone Cleopatra Protagonisti i vigili del fuoco, la protezione civile comunale e il 1° circolo didattico
OLBIA. Le norme di autoprotezione in caso di emergenza? Meglio impararle da piccoli, specie se si abita in una regione come la Gallura che con le calamità naturali ha avuto parecchio a che vedere, tra incendi e alluvioni. Così per la prima volta è arrivato a Olbia "Pompieropoli", uno dei progetti sul tema curati dall'Associazione nazionale vigili del fuoco: l'occasione era il secondo anniversario del ciclone Cleopatra del 18 novembre 2013: la sede scelta per l'evento allestito dal corpo dei vigili del fuoco in collaborazione col servizio Protezione civile del Comune è stata la scuola elementare di via Nanni, dove si è svolta una giornata di formazione sulle norme che regolano la sicurezza in caso di emergenza.
Nello spiazzo dietro l'istituto guidato dalla dirigente del I circolo didattico, Raimonda Cocco, la sezione sassarese dell'Associazione vigili del fuoco capitanata da Luigi Loriga, in collaborazione con i colleghi olbiesi ha creato un percorso sul genere “agility”, che i bambini delle quarte e quinte della primaria hanno affrontato con elmetto e casacca, proprio come piccoli pompieri: una sbarra con cui lasciarsi scivolare sino a terra, una trave su cui passare in equilibrio, dei cerchi, un tunnel. Quindi l'atto finale: imbracciare una lancia, la pompa ad alta pressione, con cui spegnere un fuoco.Un gioco, insomma, ma anche un'esperienza di quelle che resta impresse nella mente di un giovanissimo, e che sfrutta uno dei sogni più classici nell'immaginario dei bambini, quello di fare il pompiere. «Finalmente Pompieropoli è arrivata a Olbia – dice l'assessore alla sicurezza, Ivana Russu –. La giornata è cominciata con una fase didattica in aula curata dalla protezione civile con la proiezione di cartoni animati. Ci è sembrato il modo migliore per celebrare i due anni da quei tragici fatti».
Era presente anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Mario Falbo, che ha ricordato come negli ultimi 10 anni progetti simili siano divenuti fondamentali. «Pompieropoli – spiega – vuole ricreare quei giochi da cortile che sembrano ormai un ricordo e che pure erano tanto importanti nella formazione dei ragazzi, mettendo alla prova la loro manualità e insegnando come comportarsi in caso di necessità».
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