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il processo

Circonvenzione di incapace, pensionato e casalinga assolti

ARZACHENA. Heinrich Gianordoli, un pensionato originario di Bolzano e Angela Pasella, una casalinga di Arzachena, sono stati assolti ieri dall’accusa di circonvenzione d’incapace per aver costretto...

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ARZACHENA. Heinrich Gianordoli, un pensionato originario di Bolzano e Angela Pasella, una casalinga di Arzachena, sono stati assolti ieri dall’accusa di circonvenzione d’incapace per aver costretto un anziano conoscente a redigere, a loro favore, un testamento che lasciava loro tutte le sue proprietà compreso uno stazzo con terreni a Cannigione. I due, che avevano convissuto per anni con l’anziano possidente, Angelino Pasella, alla morte dell’uomo furono denunciati dai parenti estromessi dall’eredità. Gli imputati, assistiti dagli avvocati Jacopo e Angelo Merlini, sono comparsi ieri davanti al giudice unico di Tempio Daniela Di Carlo per rispondere di circonvenzione di incapace, una accusa mossa dai parenti del possidente deceduto che si sono costituiti parte civile con l’avvocato Ettore Licheri. Stando alle accuse, venute meno ieri, i due che avevano convissuto con l’anziano proprietario, lo avrebbero indotto, nella fase finale della sua vita, a scrivere un testamento nel quale venivano nominati eredi di un grande patrimonio immobiliare e terriero. Per i parenti diseredati il testamento era invece il frutto di una circonvenzione in quanto ritenevano l’anziano possidente impossibilitato a decidere a causa di una grave malattia. (g.p.c.)

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