Olbia, a casa 25 agenti: la polizia locale all’osso
Scaduto il contratto degli stagionali, il corpo ha perso il 60 per cento della forza operativa. L’allarme del comandante Gianni Serra
OLBIA. Cinque mesi di lavoro, non un giorno di più. Così ieri mattina, alla scadenza del contratto, 25 agenti stagionali di polizia locale hanno riconsegnato la loro divisa e sono tornati a casa. Tante grazie e arrivederci al prossimo anno. Per il comando di Poltu Quadu è un colpo durissimo: 25 agenti sono esattamente il 60% della forza operativa del corpo, cioè le braccia e le gambe che consentivano lo svolgimento ottimale di servizi indispensabili per la città, a cominciare dalla vigilanza sul fronte dell’ordine pubblico. Giorno e notte.
Ora c’è il rischio di un taglio drastico dei servizi e dal quartier generale di via Macerata giungono segnali d’allarme. «Grazie al ricorso a questa tipologia di contratti a tempo determinato – spiega il comandante Gianni Serra – la polizia locale ha assicurato negli ultimi cinque anni servizi sempre più efficaci, rivolti al rafforzamento della sicurezza reale, ma anche alla percezione di sicurezza da parte della comunità. In altre parole, chi vede girare la notte in città le nostre auto con il lampeggiatore capisce subito che ci siamo e possiamo intervenire in qualunque momento: i cittadini si sentono al sicuro, i malintenzionati ci pensano due volte».
La scadenza dei contratti per gli agenti stagionali è un fatto naturale, ma quest’anno il legislatore ha dato un giro di vite. «Purtroppo – precisa ancora Gianni Serra – contrariamente a quanto avveniva in passato, un decreto convertito in legge lo scorso agosto oggi limita le assunzioni a tempo determinato a soli cinque mesi nell’anno solare e questo è un problema enorme per Olbia e per tutti i comuni a vocazione turistica, dove la stagionalità va ben oltre i cinque mesi previsti. È sufficiente pensare, ed è solo un esempio, che all’Isola Bianca la stagione delle navi da crociera inizia a marzo e si conclude a dicembre con il movimento di circa 200 mila turisti». La polizia locale ha potuto far fronte a questo assalto pacifico alla città proprio grazie all’impiego del personale stagionale, agenti ormai specializzati con un’esperienza pluriennale. Insomma, servizi efficienti, vigilanza e sicurezza vere. «Adesso vengono i problemi – dice il comandante – la nota dolente è rappresentata dai numeri dell’organico di ruolo, assolutamente inadeguati per far fronte ai bisogni di siurezza della comunità. Infatti, dal 2010 non vengono autorizzate assunzioni per concorso e, quel che più duole, non sono state effettuate assunzioni nel periodo 2010/2014 ,cioè gli anni in cui negli enti locali era previsto che per la sola polizia locale si potessero sostituire al 100% gli agenti cessati dal servizio. Oggi, invece, anche per la polizia il turnover è ammesso nel rapporto di 5 a 1 (un’assunzione ogni 5 cessazioni) e la situazione delle forze in campo è diventata drammatica. Attualmente, infatti, il corpo conta 43 agenti di cui oltre la metà non può assicurare servizi operativi. l’età media è di 50 anni».«Purtroppo – conclude Serra – non si possono recperare le assunzioni non pianificate negli ultimi 5 anni, ma sarebbe almeno da rivedere, quanto meno per i comuni a vocazione turistica, il vincolo che limita a cinque mesi il periodo di assunzione nell’anno solare».
@marcobittau
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