Teatro del Carmine, dopo tredici anni cambia la gestione
Con un ribasso del 10,10% l’appalto va alla Cinedigital La conduzione durerà cinque anni. Attesa per il rilancio
TEMPIO. La Cinedigital srl di Michela Pirrigheddu si è aggiudicata la gara per la gestione, nei prossimi cinque anni, del Teatro del Carmine. La società di Pirrigheddu si è imposta sulla Lux et Umbra di Immacolata e Marco Serra con un ribasso del 10,10 per cento sull’offerta economica che ammontava a 225mila euro, portando quindi l’importo a 202mila euro. La Lux et Umbra ha proposto un ribasso dello 0,50 per cento, pari a circa 224mila euro.
Sino a quel momento la gara, che si basava su diversi parametri di giudizio, era praticamente in parità. Nell’esame dei progetti la Commissione giudicatrice dell’appalto (presieduta da Piera Sotgiu, dirigente responsabile del settore Servizi alla persona e alle imprese, da Gianfranca Murru, segretaria verbalizzante, da Stefania Tedde e Patrizia Serra dipendenti comunali, componenti la commissione in qualità di esperti), aveva giudicato i progetti di gestione della struttura, sullo stesso livello. Entrambi i concorrenti nei tre parametri di giudizio (progetto generale, gestione, attività di comunicazione), su un punteggio massimo di 80 sono stati premiati con un significativo 60. A fare la differenza è stata l’offerta economica.
La gestione della struttura passa di mano quindi, dopo tredici anni di ininterrotto servizio svolto dalla Cooperativa Athena, di cui Immacolata Serra era ed è tuttora presidente. Questa volta, la cooperativa (che da venticinque anni, gestisce anche la biblioteca comunale, adiacente il Teatro e l’intero Sistema bibliotecario della Gallura e di diversi centri dell’Anglona), non ha voluto partecipare alla gara, ritenendo non congrua l’offerta economica di 225mila euro proposta dal Comune per il prossimo quinquennio. Immacolata Serra, (alla quale viene riconosciuta in questi tredici anni una conduzione ineccepibile, severa e attenta, che ha garantito la tutelare di un gioiello come il Teatro del Carmine), ha tentato assieme al figlio con il quale ha creato la Lux et Umbra, di rimanere ancora alla guida della struttura, ma inutilmente.
Ora è la volta della Cinedigital, già proprietaria in città del Cinema Giordo. L’auspicio è che il Teatro del Carmine (da 19 mesi ormai senza più alcuna gestione a causa di un precedente discusissimo bando), possa riprendere a vivere con il suo antico splendore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
