Moi: «Tutta la verità su ponte e discarica»
Blitz serale dell’europarlamentare dei Cinquestelle a Isticcadeddu e nell’impianto di Spiritu Santu
OLBIA. Accesso agli atti sulle procedure per la costruzione del ponte di via Veneto, abbattuto dopo la minaccia di una nuova alluvione ai primi dello scorso ottobre. Confronto trasparente con i gestori della discarica di Spiritu Santu per verificare l’evoluzione dello stato dell’impianto e capire come può essere migliorato l’impatto con l’ambiente e la popolazione locale. Sono i primi atti che faranno seguito al blitz in città dell’europarlamentare grillina Giulia Moi.
Nel pomeriggio la componente della Commissione Ambiente europea si è presentata nella discarica di Spiritu Santu, in compagnia di Nino Vargiu, avvocato, esponente locale dei Cinquestelle, candiato sindaco alle ultime amministrative di Tempio, e di alcuni altri militanti. Chiarito un fraintendimento con il personale che dirige l’impianto, inizialmente deciso a impedirle l’ingresso, la parlamentare ha poi effettuato senza problemi un’ispezione nell’area della discarica. «Ho appurato che manca del tutto la comunicazione tra i gestori e i cittadini. Ho proposto un prossimo incontro, nel quale l’Europa sarà presente attraverso me, per consentire un’informazione completa tra le parti». La Moi ha già presentato un’interrogazione, denunciando i disagi che la discarica comporta prima di tutti per i residenti nella frazione di Murta Maria. «Verificheremo anche – dice se le spese per l’impianto sono state effettuate correttamente».
Giulia Moi si è quindi trasferita nel quartiere Isticcadeddu per verificare la situazione del ponte demolito per evitare sciagure ulteriori dopo il ciclone Cleopatra. «Soldi dei cittadini buttati via. Questo è stata l’opera del ponte. Chi l’ha progettato? Chi ha avuto la sciagurata idea? Perché non trovare il responsabile e attribuire a lui i costi?». Con la premessa di queste domande, l’europarlamentare annuncia una richiesta di accesso agli atti in tempi rapidi. «Per la legalità è necessario conoscere tutti gli aspetti relativi a quest’opera che è stato necessario buttare giù per evitare tragedie. In questo l’Ue è accanto ai cittadini». (gpm)
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