Punto nascite soppresso, è scontro tra sindaco e Asl
Biancareddu al commissario: la delibera anticipa il voto in consiglio regionale Tecleme: ho seguito gli atti di indirizzo, se cambiano sono disponibile a modifiche
TEMPIO. Una delibera assunta martedì scorso dal commissario straordinario dell’Asl, Paolo Tecleme, con il parere favorevole del direttore sanitario, Salvatorico Ortu, e del direttore amministrativo, David Harris, con la quale, di fatto, si cancella il Punto nascite del “Paolo Dettori”, ha scatenato l’ira di Andrea Biancareddu che solo casualmente giovedì pomeriggio ha appreso la notizia della delibera con cui ha anticipato i tempi rispetto alla decisione definitiva , che spetta però al consiglio regionale.
La collera del sindaco. Biancareddu ha convocato immediatamente la Giunta per approntare gli opportuni provvedimenti di carattere politico, amministrativo e legale; e subito dopo ha contattato telefonicamente il commissario dell’Asl, Tecleme, per esprimergli la sua rabbia e per diffidarlo dal mettere in atto una decisione, illegittima nelle more di una discussione attualmente in atto all’interno della Giunta regionale, che si appresta a presentare al Consiglio il nuovo Piano sanitario dell’isola.
Un duro comunicato. Stesso concetto, assieme ad altre considerazioni e annunci, che Biancareddu, poco più tardi, esprime ai giornalisti in un comunicato. «Lo stesso Tecleme – scrive Biancareddu –, alle mie rimostranze telefoniche, ha ammesso che in effetti la sua potrebbe essere una decisione sbagliata e che non avrà difficoltà, nei prossimi giorni, ad annullarla con l’adozione di una nuova delibera sul bilancio preventivo economico annuale e pluriennale 2016- 2018, all’interno del quale ha inserito, “motu proprio”, il provvedimento di soppressione».
Galateo istituzionale. «Fra le altre cose – prosegue Biancareddu – ho criticato Tecleme per l’assoluta mancanza di “riguardo istituzionale”, essendo io, vicepresidente della conferenza territoriale socio sanitaria della Gallura, venuto a conoscenza solo casualmente della delibera da lui adottata. Una delibera – sottolinea – assunta per il “Paolo Dettori” di Tempio, città della quale io sono sindaco. Evidentemente qualcuno non conosce i propri limiti e forse neanche il galateo istituzionale. Tecleme, così come ha fatto il 31 dicembre scorso (quando chiuse il Centro trasfusionale per rimangiarsi poi la decisione 7 giorni dopo), anche stavolta dovrà modificare la delibera».
Riunione in ostetricia. «L’argomento – conclude Biancareddu – che annuncia l’intenzione di convocare il Consiglio comunale nel reparto di ginecologia del Dettori, è già stato affrontato a Tempio durante un incontro con sindaci dei due distretti, due settimane fa, con l’assessore Arru. Che pur prospettando l’idea di chiusura del punto nascite, non ha neanche escluso la possibilità, viste le particolarità morfologiche e viarie dell’alta Gallura, che si possa procedere ad una deroga così come in tanti altri ospedali sardi, ben al di sotto dei numeri del Dettori».
La replica del commissario. «La delibera – risponde Paolo Tecleme, si uniforma agli atti di indirizzo regionali attualmente deliberati, in via provvisoria nel “Programma regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera”. Qualora gli atti di indirizzo regionali venissero modificati, verrebbero modificati anche gli atti di programmazione aziendale. In ogni caso, in accordo anche con l’ufficio di presidenza della conferenza territoriale socio sanitaria, l’Asl è disponibile ad apportare eventuali modifiche, che andranno comunque discusse in sede di conferenza territoriale».
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