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Olbia

Dopo mesi al buio l’emittente 5 stelle riaccende il segnale

L’emittente 5 stelle Sardegna da qualche giorno non è più una schermata nera. Ma nessuno si lasci trascinare in commenti troppo entusiastici. L’imprenditore Gianni Iervolino non ha deciso di...

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L’emittente 5 stelle Sardegna da qualche giorno non è più una schermata nera. Ma nessuno si lasci trascinare in commenti troppo entusiastici. L’imprenditore Gianni Iervolino non ha deciso di rilanciare la voce dell’informazione regionale spenta all’inizio dell’anno. In realtà nessuno sa bene come mai, dopo mesi di buio, la Tv sia di nuovo in onda. Gli ex dipendenti, giornalisti e tecnici, hanno dato mandato ai sindacati di capire cosa stia succedendo. Per ora si fanno solo ipotesi. Se la televisione ricominciasse ad andare in onda, ovviamente creando prodotti giornalistici e un Tg, potrebbe forse accedere ai contributi per l’editoria. Si parla di mezzo milione di euro. Ovviamente queste risorse non sarebbero nella disponibilità dell’imprenditore, ma del liquidatore fallimentare. La Tesar, la società che ha nel portafoglio l’emittente Tv, è infatti in concordato liquidatorio. Lunga la lista dei creditori. Si parla di debiti per 5milioni e mezzo di euro. L’editoria è il primo settore dell’impero di Iervolino che è crollato. Nei giorni scorsi è stata firmata la cassa integrazione per 70 dipendenti della Clea, la lavanderia industriale che è il vero core business del gruppo Iervolino. 70 su 130 resteranno a casa per 13 settimane. Prevista infatti la cassa integrazione a zero ore a rotazione.

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