L’Isola Bianca, al via tre anni di cantieri
L’intervento più urgente: il dragaggio del fondale. I sommozzatori hanno già fatto prelievi e campionatura della sabbia
OLBIA. Tre anni di cantieri per ridisegnare l’Isola Bianca. Il porto olbiese si prepara ad affrontare una lunga stagione di lavori in corso, a cominciare dall’intervento più urgente e necessario: la manutenzione dei fondali. L’avvio dei lavori - sia a Olbia che a Golfo Aranci – è previsto entro la fine di novembre. Le draghe sono pronte e già la scorsa settimana i sommozzatori della società Dilamar hanno effettuato i prelievi e la campionatura della sabbia nel fondale della canaletta d’ingresso al porto olbiese.
Non sarà un’operazione semplice: due alluvioni in due anni hanno profondamente alterato il fondale del golfo e ci saranno montagne di sedimenti da movimentare con le necessarie cautele ambientali. In gioco ci sono l’equilibrio dell’ecosistema e anche la salvaguardia delle attività economiche (i mitilicoltori, la cantieristica nautica), così l’Autorità portuale del Nord Sardegna ha già fatto richiesta formale all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) per un supporto tecnico in sede di programmazione, progettazione e realizzazione delle attività di movimentazione dei sedimenti.
È tutto scritto nel piano operativo triennale approvato le scorse settimane dal Comitato portuale e già sui tavoli del ministero delle Infrastrutture, a Roma. A parte gli indispensabili lavori nel fondale, per Olbia l'elenco delle opere da realizzare prevede l'intervento di riqualificazione del viale di ingresso e della viabilità di accesso ai varchi di sicurezza e delimitazione dei nuovi moli Bonaria e 1 Bis dell'Isola Bianca;i l'eliminazione delle sgrottature dei moli all’Isola Bianca; la manutenzione straordinaria e sistemazione piazzali 4, 5, 6 e 7 sempre all’Isola Bianca e nel Porto vecchio; la delimitazione del molo 1 bis; la realizzazione dell'impianto antincendio e la messa a norma dell'impianto idrico; la riqualificazione dei waterfront secondo i progetti varati dall’amministrazione comunale. Un programma di lavori che si può definire realistico, dettato per buona parte dalle necessità. È il caso della sistemazione del fondale, questione vitale per il traffico commerciale e, soprattutto, per il transito delle grandi navi da crociera. Insomma, per il futuro del porto.
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