La “Jura”, Aggius in primo piano
Comunità e bellezze del paese al centro della rappresentazione
AGGIUS. La vecchia Gallura, con le sue particolari ed autentiche tradizioni e con Aggius in primo piano, resta ancora al centro della rinnovata messa in scena della "Jura", l'opera lirica di Gavino Gabriel. Dopo le anteprime di mercoledì e giovedì scorsi, essa è stata rappresentata ieri nella rimodernata ma rispettosa forma al Teatro Lirico di Cagliari. Le repliche andranno avanti nel corso della prossima settimana, con rappresentazioni pomeridiane aperte a scolaesche, sia di Cagliari che provenienti dall'intera Sardegna, comprese quelle galluresi.
La "Jura" è la storia non solo di una vendetta tutta gallurese al seguito di giuramenti traditi ma anche il trionfo dell'amore fra giovani innamorati coinvolti nelle suddette vendette. Era stata composta dal musicista e etnomusicolo tempiese Gavino “Baigneddhu" Gabriel agli inizi del Nocento per esser rapprentata una prima volta al Teatro Politeama di Cagliari nel 1928 e riproposta rispettivamente nel 1957 al teatro San Carlo di Napoli e nel1958 ancora al Politeama cagliaritano. La nuova rappresentazione a cura del Lirico di Cagliari valorizza, soprattutto nella forma scenica, il carattere sostanzialmente gallurese a sfondo dell'opera di Gabriel. Scene e e ambientazioni, abbigliamento e costumi di interpresti e figuranti, canti, danze si ispirano in particolare alla tradizione di Aggius, centro ai bordi di Tempio dove "Baigneddhu" attingeva formazioni corali per portarle in tournèe per l'Italia con diverse tappe, fra cui quella, agli inizi del 1928, alla Villa di D'annunzio al Vittoriale, sul lago di Como, certificata da una lettera del "Vate" ai componenti del coro. «La vera protagonista de la Jura- si legge nella broschure di presentazione dell'opera a cura di Susanna Pasticci- è l'intera comunità di Aggius, depositaria delle tradizioni popolari della Gallura. Anche i luoghi dell'ambientazione scenica assunono una valenza rituale: gli stazzi, i boschi, le conche e le fontane sono spazi carichi di significati millenari».
Di Aggius erano i cori e i ballerini delle prime rappresentazioni della Jura. Di Aggius continuano ad essere i canti tipici mentre l'aggese Marco Lutzu risulta essere il consulente etnomusicolo così come Giampiero e Maddalena Cannas, Renato Carta e Marisa Leoni sono stati i consulenti sui balli tradizionali di Aggius eseguiti dalle ballerine di scena. (t.b.)
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