La solidarietà viaggia in furgone
Un “Doblò” consegnato al gruppo delle vincenziane per la raccolta di cibi freschi
OLBIA. Un nuovo mezzo di trasporto in viaggio nel mondo di solidarietà. E’ stato acquistato grazie al prezioso contributo di imprese e operatori galluresi e ora verrà utilizzato dal gruppo di volontariato vicenziano per raccogliere cibi freschi e in scadenza: in parte verranno utilizzati per la mensa dei poveri di via Canova, in parte consegnati alle famiglie che vivono in condizioni di difficoltà.
Il Fiat Doblò è stato benedetto ieri mattina dal parroco della Salette don Gianni Sini e consegnato dalla Mobility Life alla presidente delle volontarie vincenziane Pinuccia Sini e al sindaco Gianni Giovannelli.
A spiegare la nascita di questo progetto è stato Rino Piccinnu, assessore ai Servizi Sociali. «Un progetto nato due anni fa con un protocollo siglato tra il Comune e la Mobility Life: una società che è andata in giro alla ricerca di sponsor nel nostro territorio per comprare il mezzo. Si tratta di un furgoncino-frigo che consentirà al gruppo delle vincenziane di raccogliere tra centri commerciali, negozi e ristoranti cibi freschi in scadenza. Alimenti che verranno utilizzati nella mensa dei poveri o che, in base a un calendario, arriveranno nelle case della famiglie. Senza spendere un soldo, si fa dunque tanta solidarietà».
Per le vincenziane che hanno appena ricevuto il dono su 4 ruote (in comodato d’uso), non ci sarà nessun tipo di spesa, così come hanno spiegato i responsabili di Mobility Life, eccetto quella per il carburante: saranno gli sponsor a coprire i costi per la manutenzione, per l’assicurazione e per i bolli. Il sindaco Gianni Giovannelli, nel suo intervento, ha citato le parole di San Vincenzo de Paoli: “Non c’è vocazione più grande che quella di servire i poveri”. «Ed è è proprio così - ha detto il primo cittadino -: anche nel nostro territorio c’è il cuore generoso di tanti che si spalanca in vari modi di fronte alle difficoltà dei meno fortunati, ma adesso, più di prima, gli aiuti possono avvenire anche in modo strutturato».
«Questo è un servizio che va contro gli sprechi alimentari - ha chiuso Pinuccia Sini -: avremo quindi un risparmio economico, ma avremo soprattutto la possibilità di aiutare tante persone che, in alcuni casi, non hanno neppure il gas per cucinare. Sollecitiamo perciò la sensibilità di tutti coloro che, tramite noi, possono consentire che anche questa missione venga portata avanti». (s.p.)
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