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Olbia

CALANGIANUS

Un campetto nel degrado totale

Un campetto nel degrado totale

Era stato costruito per il calcio a 5, poi l’abbandono dell’intera area

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CALANGIANUS. Negli anni scorsi due campetti di calcio a 5 in cemento ,con spogliatoi e servizi , furono costruiti, in stand comunali, in due zone diverse del paese.

Avrebbero permesso ai ragazzi di giocare al pallone visto che quegli spazi di cui disponevano i giovani di altre generazioni non erano più disponibili per le mutate condizioni di vita. Quello costruito nella parte bassa, zona Pischinaccia, intitolato a Michelino Cossu, è ben utilizzato con un sorvegliante che ordina l’accesso. e vi si svolge una certa attività. Quello invece costruito nella parte alta, fra via Campo sportivo e la statale 127, in località Marroni, è abbandonato, non è frequentato ed è quasi distrutto.

C’è, allora, chi si chiede: «Ma se non si usa perché è stato costruito? E’ solo visitato dai vandali che hanno aperto brecce nella rete esterna e dell’area di gioco. Versa in condizioni di estremo abbandono, sopratutto se si osservano i locali degli spogliatoi. Porte esterne forzate, quelle interne divelte, vetri frantumati, sanitari riempiti di ogni rifiuto, portati via contatori e centralina elettric.a Una vergogna, un’ offesa per tutti anche perché ci si stupisce che nessun gruppo sportivo usufruisca di un campetto per calcio a 5 che dovrebbe essere un piccolo gioiello e far la gioia di ragazzi e giovani, dotato anche di un’ area di verde attrezzata per un mini parco giochi, ugualmente abbandonato a se stesso».

Si dice che il momento migliore sia stato quando un gruppo di giovani stranieri ne aveva fatto il proprio campo da gioco. Qualcuno, ma è tutto da verificare, troverebbe in questa presenza il primo segno di degrado. Il delegato allo sport Lollo Amadori dice: «Mi piange il cuore per questo degrado, non nascondiamoci accusando altri. I nostri ragazzi dovrebbero essere più responsabili, invece alcuni non lo sono. Appena troveremo dei fondi per rimetterlo a posto , mi auguro che qualche società sportiva voglia gestire l’ impianto, magari servendosi dei locali per la propria sede. Ora non ho potuto far altro che apporre un lucchetto al cancello e avvertire i carabinieri». (p.z.)

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