Case popolari, il cantiere è fermo
Arzachena, presentate oltre 100 domande per 20 alloggi. Gli operai sono andati via a inizio estate
ARZACHENA. Le ruspe sono ferme ormai da mesi. Come le oltre cento domande per ottenere un alloggio. Il sogno di una casa popolare resta in stand-by. Dall'inizio dell'estate non c'è più un operaio nel cantiere dell'Area a Li Tauli, all’ingresso della città. Dei 20 alloggi a schiera solo cinque sono stati ultimati. Degli altri sono stati realizzati solo i rustici.
Nel mese di marzo il Comune aveva avviato il bando per raccogliere le domande. Oltre un centinaio le richieste presentate in un mese. Segno evidente di quanto sia forte l'esigenza di una abitazione a basso costo. Il consigliere comunale di opposizione, Tore Mendula, ex assessore ai Servizi sociali, lancia l'allarme. «Il Comune si era premurato di annunciare il bando di assegnazione a marzo, come se le case popolari fossero una sua opera – afferma Mendula – , per poi fregarsene se da mesi il cantiere è fermo. Ci sono tante famiglie che aspettano di avere un alloggio. È compito dell'amministrazione premere su Area per sapere come mai i lavori sono stati interrotti». I 20 alloggi di edilizia popolare sono una opera pubblica dell'Area, l'azienda regionale per l'edilizia abitativa, l'ex Iacp. Oltre 1 milione e 800mila gli euro stanziati per i lavori. Sono mono, bilo e tricolocali. Il 10 per cento delle case è destinato per legge a cittadini europei, purchè residenti da almeno 5 anni. Il futuro del cantiere però è incerto. Come dimostra anche il cartello piazzato dall'Area all'inizio dei lavori. Abbattuto. Cancellati con la vernice i nomi dell'impresa, del responsabile della sicurezza, dei subappaltatori. Ancora più inquietante le correzioni sulla data di consegna dei lavori. 29/11/2013 è stato trasformato, a pennarello, in 16/06/2014. Data cancellata in modo maldestro anche questa. «Ricordo con molta chiarezza la dichiarazione del delegato Carletti il giorno dell'apertura del bando – attacca Mendula –. Era il marzo di quest'anno. Disse che l'opera era una altra risposta del Comune alla popolazione. Pinocchio allora come oggi. Vada il delegato Carletti a Li Tauli a vedere le risposte che dà l'amministrazione. Il cantiere è fermo. E gli immobili, abbandonati da mesi, avranno necessità di ulteriori interventi di manutenzione. L'amministrazione faccia il suo dovere e prema sulla Regione e sull'Area perché termini una volta per tutte quelle case popolari che i nostri concittadini stanno aspettando».
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