Case popolari pronte, ma solo a marzo 2016 dopo un’estate di stop
Arzachena, il delegato Azara: «Il cantiere è rimasto fermo, ma i lavori sono ripartiti. A Li Tauli c’è una nuova impresa»
ARZACHENA. «Il cantiere delle case popolari ha subito una battuta d'arresto nei due mesi estivi, ma poi è ripartito. La data di consegna dei lavori è prevista a marzo 2016». Il delegato ai Lavori pubblici Fabrizio Azara replica così all'allarme lanciato dal consigliere di opposizione, Tore Mendula. L'ex assessore ai Servizi sociali aveva dichiarato che il cantiere dell’Area, nella zona di Li Tauli, aveva chiuso i battenti a inizio estate, che i lavori erano fermi da mesi e che soltanto 5 dei 20 alloggi a schiera erano stati ultimati. Azara ridimensiona l’allarme. «L'amministrazione, al contrario del consigliere, non vede poi così lontano il sogno di assegnare le case a venti famiglie arzachenesi – dice Azara –. L'ultimo sopralluogo di amministratori e tecnici con il responsabile dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (Area) risale a un mese fa. Gli operai stanno intonacando gli interni di alcuni immobili, e gli esterni di altri. Restano da realizzare le infrastrutture, ma il più dei lavori è stato fatto». Azara conferma la chiusura estiva del cantiere. «La ditta che aveva vinto l’appalto ha rinunciato per difficoltà economiche, così Area ha dovuto riassegnare i lavori a più imprese». Slitta ancora la consegna delle abitazioni. Il cartello dell’Area indicava prima novembre 2014, poi 2015. Ora 2016.
Chiamato in causa, non si è fatta attendere neppure la replica del delegato ai Servizi sociali, Franco Carletti. «Mendula fa valutazioni approssimative – dichiara –. Evidentemente il sopralluogo l’ha fatto solo da fuori, non è entrato nel cantiere, altrimenti avrebbe visto che i lavori procedono. Il ruolo di Pinocchio che mi ha affibbiato è fuori luogo, così come non si addice al consigliere di minoranza quello del Grillo parlante. Perché né io né altri amministratori ci siamo presi il merito di aver realizzato le case popolari. L'unico merito è aver fatto partire il bando di assegnazione degli alloggi». Franco Carletti ricorda che quattro anni fa, quando si era insediata l'amministrazione Ragnedda, l'iter era troppo avanzato per fare un dietro front. «Oggi come allora esprimiamo il nostro disappunto sull'individuazione dell'area. Era stata avviata una battaglia legale contro la delibera della amministrazione Filigheddu, con tanto di ricorso al Tar, poi ritirato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
