La città si mobilita per il tribunale
Voci di soppressione, Biancareddu annuncia un Consiglio comunale aperto
TEMPIO. Al termine di una riunione di giunta, protrattasi per alcune ore, il sindaco Andrea Biancareddu ha reso noto che nei prossimi giorni, forse, già entro questa settimana, verrà convocato un consiglio comunale aperto con un solo punto all’ordine del giorno: “Permanenza del tribunale a Tempio”. Da scegliere la sede dell’assemblea, che potrebbe anche essere l’aula del tribunale (anche se Biancareddu non lo dice). Alla seduta verranno invitati i sindaci dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, l’Ordine forense, associazioni culturali e di pensiero e cittadini comuni: «Tanti cittadini – dice Biancareddu –, oltre ad avvocati, sindaci e associazioni, che ci diano forza e voce per difendere la permanenza del tribunale a Tempio. La decisione – spiega il sindaco – nasce alla luce dei rumors sempre più insistenti che ancora una volta vorrebbero la soppressione del tribunale della Gallura dalla nostra città. Un tribunale che è stato difeso finora con l’anima e coi denti e la cui abolizione cozzerebbe, fra le altre cose, con gli annunci di lotta agli sprechi che il Governo centrale continua a propinare a piene mani, contraddicendosi subito dopo con scelte esattamente contrarie. Per la permanenza del tribunale e della procura a Tempio, definita il 4 ottobre del 2013 dal Procuratore generale della Repubblica di Cagliari, Ettore Angioni come una delle più attrezzate e funzionali della Sardegna – ricorda Biancareddu –, la città si è sobbarcata una spesa di oltre 700 mila euro, rinunciando alcune volte ad altri servizi essenziali. Privare la città di questa istituzione equivarrebbe ad un vero misfatto contro il quale, ci opporremo con forza e con iniziative decise». (a.m.)
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