La Nuova Sardegna

Olbia

Turismo del futuro, si naviga a vista e serve un progetto

di Dario Budroni
Turismo del futuro, si naviga a vista e serve un progetto

Sabato l’annuale appuntamento con il Meeting di Olbia Un momento di confronto per studiosi, operatori e politici

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Serve un cambiamento radicale. Di quelli capaci di rivoltare come un calzino un sistema turistico ancora in affanno. Sabato mattina, dalle 9 al museo archeologico, si parlerà di questo e di tutto ciò che ruota attorno al mondo del turismo. Come ogni anno si terrà infatti il Meeting di Olbia, ormai giunto alla nona edizione, per fare un po’ il punto della situazione insieme a operatori ed esperti. Il titolo scelto per il convegno è abbastanza emblematico: «Turismo: il presente non può essere il futuro». I numerosi relatori ragioneranno insieme ed elencheranno una serie di proposte di cambiamento. Il convegno è organizzato dall’associazione «Una scuola sarda» di Nuccio Merone insieme all’Ordine dei commercialisti e diversi sponsor.

Voltare pagina. Il meeting è stato presentato ieri. «L’iniziativa torna con un programma ricco di incontri e spunti per riflettere sulle dinamiche turistiche locali e internazionali – spiega Merone -. Ringrazio tutti coloro che collaborano, in particolare Carlo Marcetti». Per Marco Balata, presidente provinciale dell’Ordine dei commercialisti, serve una chiara inversione di tendenza. «Sicuramente si parlerà degli incrementi di presenze, ma noi vogliamo sapere se esiste anche un incremento del Pil – dice Balata -. Spero che emergano contributi per far diventare Olbia una città turistica». Secondo Fabio Fiori, presidente del consorzio albergatori di Olbia, c’è ancora tanta strada da fare: «Innanzitutto serve migliorare l’accoglienza, poi programmare il futuro con una visione strategica». Angelo Usai, della Boomerang charter, è chiaro: «Olbia non è una città attrezzata. Il centro storico, per fare un esempio, è abbandonato». Deciso anche Renato Azara, presidente della rete Navigo Sardegna: «Sappiamo tutti che serve un cambiamento forte, questo meeting è una opportunità di confronto». Domenico Salvaggio della Ol Sercupol lancia una proposta: «Dobbiamo portare il low cost a Olbia, il monopolio ci uccide».

Il convegno. Il dibattito, moderato dal giornalista Augusto Ditel, coinvolgerà diversi relatori. Ci saranno il docente Carlo Marcetti, il direttore del consorzio Costa Smeralda Salvo Manca, il responsabile Sviluppo business della Geasar Mario Garau. Poi il commissario della Autorità portuale Pietro Preziosi, il presidente regionale di Federalberghi Paolo Manca, il coordinatore del rapporto sul turismo per l’università di Firenze Emilio Becheri. Si attendono anche l’assessore regionale al Turismo Francesco Morandi e i consiglieri regionali Giuseppe Meloni, Giuseppe Fasolino e Pierfranco Zanchetta. Interverranno anche l’assessore comunale al Turismo Marco Vargiu e ovviamente Marco Balata e Fabio Fiori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative