Ospiti di Villa Lissia a spasso con gli animali
Due i progetti che hanno coinvolto con successo la casa famiglia: uno riguarda la zooterapia
TEMPIO. A spasso con gli animali, per prendersene cura, scoprirne le specificità e favorire un processo di crescita e benessere che può passare attraverso le tante forme di relazione che l’uomo può intrattenere con loro.
È il principio che ha ispirato i due progetti (uno già terminato e l’altro prossimo all’attivazione) che hanno coinvolto gli ospiti della casa famiglia di Villa Lissia. Il grado di apprezzamento che hanno dimostrato è altissimo, pari, verrebbe da dire, alla gratitudine per le persone (in questo caso un team di specialisti esperti in più campi) che hanno prima ideato e poi dato gambe al progetto. In particolare due sigle: l’Asl, sotto la cui giurisdizione opera il Csm di Tempio, e l’associazione Iris, i cui volontari non perdono mai l’occasione per rendere possibili i sogni e le attese di chi frequenta Villa Lissia. Nello specifico, si tratta di un progetto di zooterapia (che è un po’ l’equivalente di quella che molti chiamano pet therapy) inserito in un percorso di responsabilizzazione rivolto ad un gruppo di 20 persone significativamente denominato “Dall’accudire all’essere accuditi”. «Con questo intento - come spiegano Cristina Ciceroni e il veterinario Giampiero Cannas - sono stati adottati anche due cani la cui cura è affidata totalmente agli ospiti della struttura». Pippo e Pluto, così li hanno chiamati i loro padroncini. Non solo cani, però. Grazie al primo progetto (di cui il secondo vuole essere una sorta di sviluppo e potenziamento) sono stati visitati canili e centri di allevamento di cavalli, bovini, pecore, suini e asinelli. Alla piacevole scoperta del mondo animale si è aggiunta l’esperienza del viaggio sotto la guida di persone esperte e degli immancabili e insostituibili volontari di Iris.
«Tutto - dichiarano quasi in coro i destinatari del progetto - è stato molto istruttivo, e le giornate che abbiamo trascorso insieme sono state speciali ed emozionanti».
A renderle tali ha contribuito il contatto con gli animali, capaci, come è ormai risaputo, di infondere più sicurezza e serenità. Prima delle otto visite guidate, il progetto ha previsto una serie di incontri teorici (ben 10) tenuti dal dottor Cannas. Dai volontari apprendiamo che il secondo progetto (che porta anche la firma della psicologa Chiara Cannas) completerà il percorso al momento solo avviato, estendendo il raggio delle ricognizioni sul territorio. Chiocciole, pesci, insetti, ma anche mufloni e altre specie selvatiche popoleranno lo spazio zoografico del progetto. Non si tratterà di acquisire semplici nozioni, perché la zooterapia non si riduce certo ad una lezione di biologia. Non a caso al progetto è in qualche modo legata anche l’adozione a distanza di due bambini che pazienti, personale medico e volontari hanno deciso tutti insieme di seguire. Un altro modo per prendersi cura degli altri e nello stesso tempo della propria persona. Tutto questo anche con un pizzico di gioiosa convivialità, come quella che caratterizzerà il prossimo viaggio a Verona per la visita dei mercatini natalizi». (g.pu.)
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