Villa Masson, niente abusi edilizi
Golfo Aranci, la Cassazione dice no al sequestro ordinato dalla Procura di Tempio
OLBIA. Niente abusi edilizi a Villa Masson. La Cassazione ha dato ragione all’imprenditore francese che, assistito dagli avvocati Luigi Azzena e Guido Manca Bitti, aveva presentato ricorso contro il sequestro della sua casa, a Terrata, da parte della Procura di Tempio a caccia di abusi edilizi sulla costa. Il sequestro è stato annullato perché non è risultato sufficientemente motivato il pericolo di danno ambientale. Frank Robbez Masson la scorsa estate era rimasto perplesso e amaraggiato davanti ai carabinieri che gli notificavano gli atti dell’inchiesta avviata dal procuratore Fiordalisi dopo un esposto. Perplesso e amareggiato perché da quando aveva acquistato la villa, nel 2011, aveva lavorato con cura alla ristrutturazione, con ampliamento ex Piano casa. Circa 30 metri quadrati in più in una preesistente struttura di 250 metri costruita con licenza del 1967. I lavori di ristrutturazione erano stati autorizzati dall'Ufficio tutela del paesaggio e dalla Sovrintendenza, la concessione edilizia regolarmente rilasciata dal Comune. Insomma, il progetto, per essere approvato, era stato valutato positivamente dal punto di vista del miglioramento paesaggistico e di quello ambientale. Nonostante ciò era scattato il sequestro, ma la Cassazione ha ribaltato tutto con rinvio del procedimento al tribunale del riesame.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google