La Nuova Sardegna

Olbia

Mater al via fra dubbi e poche certezze

di Enrico Gaviano
Mater al via fra dubbi e poche certezze

Martedì l’inaugurazione della Telemedicina. Nuove rassicurazioni dal Qatar: «Lunedì illustreremo il cronoprogramma»

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OLBIA. Il primo dicembre, giorno fissato già dal mese maggio per l'apertura del Mater Olbia è ormai arrivato. E per il giorno prima, lunedì, è stata convocata una conferenza stampa in cui verranno illustrate le ultime novità sull'ospedale alle porte della città. Appuntamento alle 10.30 all’aviazione generale. Insieme a Lucio Rispo, manager di Qatar Foundation Endowement ci sarà anche l'avvocato Francesco Rocca. Non una persona qualunque, perché Rocca è il direttore del Cantiere del Mater, oltre che presidente della Croce Rossa italiana che, per la verità, in città ha raccolto molte critiche per i ritardi con cui sono stati distribuiti in Sardegna i 5 milioni e mezzo di euro raccolti in beneficenza per gli alluvionati.

Perplessità. A Olbia e più in generale in Sardegna sono cresciuti in questi mesi dubbi e perplessità. Ritardi sui lavori, problematiche legate ad alcune iniziative giudiziarie, iter sull'accreditamento ancora da completare, autorizzazioni varie ancora da ottenere, passaggi burocratici da espletare. Insomma un cumulo di problemi che sembrano indicare come ci sia qualche freno che rallenti l'apertura del bianco ospedale sul monte Tabor.

Usucapione. Il caso più clamoroso è quello del terreno posto di fronte al Mater, sull'altro lato della 125, che doveva ospitare secondo i progetti gli ampi parcheggi della struttura ospedaliera. Finito in una causa di usucapione, il terreno sembra ormai non più utilizzabile. Probabilmente uno degli annunci che verrà fatto martedì mattina, sarà proprio il cambio di rotta sui parcheggi, con l'individuazione di un'altra area, dei circa 70 ettari a disposizione all'interno del compendio ospedaliero, per poter creare la zona destinata alle auto.

Telemedicina. Qualche perplessità è derivata anche dal fatto che, una quindicina di giorni fa, in una visita a Olbia con l'ambasciatore del Qatar in Italia, Rispo ha annunciato che il primo reparto ad aprire non sarà pediatria, come più volte annunciato, ma telemedicina. Delusione, perché il reparto non ha certo l'impatto che avrebbe quello dedicato alla cura dei bambini.

Rassicurazioni. Ma da fonti del Qatar le rassicurazioni sulla vicenda sono decise. In pratica la conferenza stampa, fatta alla vigilia del fatidico primo dicembre, servirà proprio per dare conto del piano dei lavori, un cronoprogramma che porterà, secondo le intenzioni più volte ripetute, ad aprire tutto l'ospedale entro la fine dell'anno prossimo. E dare risposta dunque, ad almeno 650 persone, fra le circa 18mila che hanno presentato un curriculum per ottenere un posto di lavoro al Mater Olbia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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