La Nuova Sardegna

Olbia

Per i commercianti del centro storico il test “Black friday”

di Dario Budroni
Per i commercianti del centro storico il test “Black friday”

È andata bene la prima volta dello shopping all’americana Pochi affari, ma tanta gente a passeggio nel corso Umberto

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OLBIA. Scordatevi la folla davanti alle vetrine. Oppure la gente che dorme nel sacco a pelo per attendere l’apertura dei negozi come succede a New York. Il Black friday in salsa olbiese è più che altro un esperimento, una scusa per fare uscire le persone di casa e dare ossigeno alle magre casse di novembre. Il «venerdì nero», iniziativa commerciale nata e cresciuta negli Stati Uniti che cade l’ultimo venerdì di novembre, è una giornata durante la quale i commercianti applicano forti sconti ai prodotti. Una trovata che pian piano sta prendendo piede anche in Italia. E ieri, per la prima volta, pure Olbia si è lasciata contagiare dai maestri dello shopping d’oltreoceano.

Idea condivisa. Il Black friday è sbarcato in particolare nelle vetrine dei negozi del centro storico e dei centri commerciali. Ma è nel cuore della città che l’impresa di attirare i clienti è sempre particolarmente complicata. I negozi del centro, comunque, si sono organizzati e qualche risultato positivo è arrivato. «L’idea è nata da alcuni commercianti, poi noi siamo stati coinvolti e così abbiamo dato un supporto soprattutto dal punto di vista della comunicazione, tutto nel giro di pochi giorni – spiega Pasquale Ambrosio, presidente Confcommercio -. In tutto nel centro storico hanno aderito 35 attività. E i risultati sono buoni: la gente è venuta al Corso, si è creato un movimento. Il prossimo anno magari chiuderemo le strade e organizzeremo iniziative collaterali».

Commercianti attrezzati. I negozi hanno esposto un adesivo di colore giallo e hanno effettuato un orario più elastico. Alcuni commercianti hanno applicato sconti del 20%, altri del 30 e qualcuno addirittura del 50. Anna Pes, della boutique Nino Pes, è soddisfatta: «Sta andando abbastanza bene. È una iniziativa che crea movimento, ci piace. Da tempo avevamo deciso di aderire, è importante inventarsi qualcosa di nuovo». Chiara Rassu lavora nel negozio di borse Messaggerie Sarde: «I conti non hanno avuto impennate significative, ma vedere più gente al Corso è già un risultato. Dobbiamo abituare la gente a vivere il centro storico». Ad aderire al Black friday soprattutto negozi di abbigliamento e calzature, ma anche un ottico, una gioielleria e un negozio di giocattoli, come Maison Jalù. «Novembre è sempre un mese un po’ morto – spiega la commessa Annalisa Budroni -. Ma questa almeno è una iniziativa che serve a movimentare un po’ il centro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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