La polizia penitenziaria reclama personale
NUCHIS. La carenza di personale e il perdurante disagio dovuto alla scarsità di acqua potabile hanno portato le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria ad indire lo stato di agitazione...
NUCHIS. La carenza di personale e il perdurante disagio dovuto alla scarsità di acqua potabile hanno portato le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria ad indire lo stato di agitazione nel supercarcere di Nuchis. I sindacati di categoria Osapp, Uilpa P. Sinappe, Uspp, FnsCisl e Cnpp hanno diffuso un documento nel quale viene evidenziata la grave carenza del personale addetto alla sorveglianza, con gravi ripercussioni sul quanti sono in servizio e che «non riescono a garantire una adeguata sicurezza considerato che trattasi – scrivono i sindacato al Prefetto di Sassari, ai vertici del Dipartimento e del personale penitenziario, al presidente del consiglio regionale della Sardegna e alla direzione del penitenziario gallurese – di un istituto a circuito alta sicurezza, dove molteplici posti di servizio sono tutt’oggi non presidiati dall’operatore. Dopo le mancate promesse di portare a livelli standard le piante organiche c’è grande sofferenza nella polizia penitenziaria i cui agenti, normalmente, si debbono sobbarcare in turni di servizio di 12 ore consecutive. Nonostante queste carenze il Dipartimento ha previsto l’assegnazione di sole due unità sui 170 agenti che hanno superato il corso di formazione appena ultimato».
Lo stato di agitazione proseguirà sin quando le richieste non verranno accolte.
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