Riforme e tagli in Gallura, se ne parla in un Consiglio soft
TEMPIO. Tener desta l'attenzione sul rischio di tagli istituzionali che gravano su Tempio e l'Alta Gallura e mobilitarsi, seppure senza troppo clamore, perché alla città e al suo hinterland nulla...
TEMPIO. Tener desta l'attenzione sul rischio di tagli istituzionali che gravano su Tempio e l'Alta Gallura e mobilitarsi, seppure senza troppo clamore, perché alla città e al suo hinterland nulla venga sottratto. E' il punto che ha aperto all'unamità i lavori del consiglio comunale di ieri mattina, proseguiti invece con noiosa ripetibilità e prevedivile suddivisione fra maggioranza e minoranza sulle questioni legate al bilancio, col voto favorevole della prima e quello contrario della seconda.
La seduta ha preso avvio con l'annuncio del sindaco Biancareddu del mantenimento nell'ospedale cittadino del punto nascite e la raccomandazione del capogruppo dell'opposizione Antonio Balata a tener alta la mobilitazione sul rischio di sottrazione a Tempio del tribunale e degli uffici giudiziari. Si è passati così alle risposte alle interrogazioni presentate nelle sedute precedenti. Sono venute dagli assessori Francesco Quargnenti, Giannetto Addis, Anna Paola Aisoni e Alessandra Amic su questioni a suo tempo presentate e riguardanti fra l'altro i bandi di concorso per la gestione del Teatro del Carmine e dell'organizzazione del "Carrasciali Timpiesu", i servizi sociali e l'illuminazione pubblica.
Su quest'ultimo argomento è tornata Monica Liguori denunciando il perdurare delle tenebre notturne in tutte le parti della città e aggiungendo lo stato di degrado di vie e strade. Da parte sua Sebastiana Carta ha domandato se l'amministrazione intenda partecipare ai bandi regionali per l'acquisizione di immobili in disuso,ottenendo da Anna Paola Aisoni una risposta positiva. Ed ecco i punti all'ordine del giorno, illustrati dall'assessore Franco Marotto, aventi per oggetto la variazione d'urgenza alle previsioni del bilancio relativo all'annualità in corso e quindi il suo assestamento. Punti che, come si è detto, hanno registrato la scontata ma stavolta non prevedibile contrapposizione fra maggioranza e opposizione. All'ultimo punto la sanatoria di una pratica di esproprio, risalente al 2007, di terreni che sono entrati a far parte della rotatoria sulla strada in uscita da Tempio verso Olbia. Voto unanime del Consiglio. (t.b.)
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