La diocesi stila il programma delle celebrazioni del Giubileo
TEMPIO. La diocesi di Tempio Ampurias ha reso noto ieri il programma di massima delle celebrazioni che accompagneranno l’inizio del Giubileo della Misericordia. Un Giubileo straordinario voluto da...
TEMPIO. La diocesi di Tempio Ampurias ha reso noto ieri il programma di massima delle celebrazioni che accompagneranno l’inizio del Giubileo della Misericordia. Un Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco che «recupererà anche la nostra Memoria e seguirà proprio per questo – afferma don Francesco Tamponi, direttore dell’ufficio beni culturali – un suo preciso percorso». Come previsto, non è interessato Luogosanto, fatto per il quale si è aperta una polemica innescata dal rallista Nicola Imperio e che ha avuto una certa eco sul web. La Diocesi ha già spiegato che non siamo in presenza di un Anno santo e che per questo non è prevista l’apertura della porta santa luogosantese.
Si comincerà da Tempio sabato 12 dicembre alle 17, nell’antica chiesa di Sant’Antonio da dove con il rito della Messa stazionale ci si recherà nella cattedrale di San Pietro. Domenica 13 dicembre, alle 11, la stessa celebrazione si svolgerà a Castelsardo per la forania dell’Anglona: la celebrazione inizierà con il Rito stazionale, partendo dalla chiesa di Santa Maria verso la Cattedrale. Sempre domenica, alle 17, sarà la volta di Olbia: il Rito stazionale partirà dalla chiesa di San Paolo verso la basilica di San Simplicio. Durante queste celebrazioni sono soppresse all’interno della stessa forania le Messe parrocchiali, per favorire la partecipazione dei sacerdoti e dei fedeli alle tre cerimonie.
Intanto nell’ultimo consiglio pastorale parrocchiale, su indicazione del vescovo si è stilato il piano pastorale annuale che coincide appunto col Giubileo straordinario. Su indicazione del vescovo, il tema sarà: “Un cuore grande”: «Il cuore grande di Dio misericordioso – afferma la Diocesi – che fa grande il nostro cuore, accogliente, dialogante e misericordioso. Uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare. le cinque vie suggerite dal recente convegno ecclesiale nazionale di Firenze, saranno anche il percorso che nella predicazione ordinaria e nella catechesi, i sacerdoti seguiranno durante quest’anno di Grazia». (a.m.)
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