Piras (Sel): «Sì alle primarie di coalizione»
Grandi manovre nel centrosinistra per la scelta del candidato sindaco alle prossime elezioni comunali
OLBIA. Grandi manovre in vista delle prossime elezioni comunali . Si muove anche Sel che pianta subito due paletti nel perimetro del centrosinistra: la continuità («...il solco dell’esperienza di governo maturata»)e primarie di coalizione per una scelta condivisa del candidato sindaco.
« In merito all'urgenza di designare il candidato sindaco del centrosinistra per la prossime elezioni amministrative di Olbia – dice il segretario cittadino e consigliere comunale Antonio Piras – Sinistra ecologia libertà di Olbia auspica la più ampia convergenza delle forze politiche democratiche appartenenti alla attuale coalizione, di modo che la scelta del primo cittadino in pectore possa scaturire all'esito di un percorso condiviso, capace di aggregare le differenti istanze ma anche le comuni aspettative dei partiti coinvolti, tenendo presente la centralità degli obiettivi e del programma che, seguendo il solco dell'esperienza di Governo maturata, dovrà vedere quanto prima la luce». «In tal senso – precisa Piras – Sel Olbia ritiene senz'altro apprezzabile e condivide la prospettiva, recentemente profilatasi, di convocare il corpo elettorale di centrosinistra per le primarie di coalizione, di modo da poter da un lato garantire ampia e democratica partecipazione dell'elettorato nella scelta del designato candidato sindaco e, contemporaneamente, rispettare le legittime ambizioni di coloro che, spesso dopo lunga "gavetta" amministrativa e partitica, volessero affacciarsi alla difficile sfida elettorale con l'aspettativa di poter quanto meno competere per ricoprire la carica di primo cittadino. Parimenti le primarie potrebbero trasformarsi in una sorta di happening capace di ricompattare forze politiche e correnti interne ai partiti magari distanziatesi nel corso degli ultimi anni e rinforzare un'alleanza quanto mai necessaria per fronteggiare a Olbia non solo il ritorno delle destre ma, sopratutto, l'avanzata di pericolose derive populiste tipiche di quei movimenti dell'antipolitica che hanno già dimostrato, in Sardegna come nel resto d'Italia, la assoluta inadeguatezza al governo delle città».(red.ol.)
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