La Nuova Sardegna

Olbia

Port authority, rischiano anche i cantieri

di Marco Bittau

La cancellazione dell’ente può ritardare i lavori all’Isola Bianca. Preoccupa il livello del fondale nella canaletta d’accesso

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OLBIA. La cancellazione dell’Autorità portuale dalla geografia politica e amministrativa della Gallura rischia di affondare anche l’imponente piano di lavori pubblici che nei prossimi tre anni avrebbe dovuto interessare proprio il porto olbiese, l’Isola Bianca. Rischia pesanti ritardi o addirittura di finire in un cassetto soprattutto il cantiere più importante, urgente e necessario: la sistemazione del fondale nella canaletta d’accesso al porto. L'avvio dei lavori era previsto tra novembre e dicembre, le draghe erano pronte e i sommozzatori avevano già effettuato i prelievi e la campionatura della sabbia nel fondale. Nel frattempo la Port authority prepara le valigie e a gennaio sarà tutto da rinegoziare, soprattutto per quanto riguarda le priorità d’intervento, nel senso che la nuova Autorità di sistema portuale, da Cagliari, potrà anche decidere che i lavori all’Isola Bianca possono attendere.

Invece non è così. Due devastanti alluvioni in due anni hanno profondamente alterato il fondale del golfo di Olbia e l’eliminazione di montagne di sedimenti (con le necessarie cautele ambientali) è una priorità assoluta per un porto che, nonostante le valutazioni del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, resta il più importante in Sardegna per il traffico passeggeri e per il movimento delle crociere. La sistemazione del fondale oggi è necessaria e se ne è avuta prova soltanto qualche settimana fa quando il comandante di una grande nave da crociera ha valutato come pericoloso l’ingresso nel porto di Olbioa e ha preferito cambiare rotta verso Golfo Aranci dove è rimasto alla fonda sbarcando migliaia di turisti su un convoglio di tender per raggiungere il porto. Per l’Isola Bianca è stato il giorno della vergogna.

A parte gli indispensabili lavori nel fondale, l'elenco delle opere da realizzare prevede l'intervento di riqualificazione del viale di ingresso e della viabilità di accesso ai varchi di sicurezza e delimitazione dei nuovi moli Bonaria e 1 Bis dell'Isola Bianca; l'eliminazione delle sgrottature dei moli sempre all'Isola Bianca; la manutenzione straordinaria e sistemazione piazzali 4, 5, 6 e 7 ancora all'Isola Bianca e nel Porto vecchio; la delimitazione del molo 1 bis; la realizzazione dell'impianto antincendio e la messa a norma dell'impianto idrico; la riqualificazione dei waterfront secondo i progetti varati dall'amministrazione comunale. Un programma di lavori che realisticamente si poteva definire necessario per consolidare lo scalo olbiese nell’olimpo del traffico passeggeri e per traghettarlo verso il grande mercato internazionale delle crociere. Insomma, il futuro luminoso del porto che oggi con la cancellazione dell’Authority viene rimesso in discussione.

@marcobittau

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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