La Nuova Sardegna

Olbia

All’asta il Petit Hotel e il commissariato

di Giampiero Cocco
All’asta il Petit Hotel e il commissariato

Lo ha deciso il giudice delle esecuzione: 3.3 milioni la base di vendita senza incanto per l’albergo di piazza De Gasperi

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TEMPIO. All’asta, il prossimo febbraio, andranno due edifici storici della città: il Petit hotel di Piazza De Gasperi e la palazzina che da quaranta anni ospita il commissariato della polizia di Stato, in viale Bernardo Demuro. La decisione è stata presa, nei giorni scorsi, dal giudice delle esecuzioni Alessandro Di Giacomo che, sentiti il commissario giudiziale Nicola Pasella e il liquidatore Marco Decandia ha stabilito le basi d’asta per la vendita immobiliare senza incanto, al miglior offerente. Per l’albergo che ospitò centinaia di Vip e tutti gli uomini politici che guidarono l’Italia dal 1960 in poi, senza eccezioni o discriminazioni politiche, dal missino Giorgio Almirante al presidente emerito Francesco Cossiga (amico personale del proprietario, il mitico cavalier Gianni Monteduro), il tribunale ha deciso di far partire la base d’asta (con rilanci minimi da 50 mila euro) da 3,3 milioni di euro. Per il vetusto stabile che ospita invece la polizia di Stato il prezzo di partenza è stato fissato in 880mila euro, con rilanci da ventimila euro. La società proprietaria degli immobili, la “Petit Hotel Sas”, aveva dovuto cedere alla pressioni dei creditori che avevano richiesto un concordato preventivo disposto dal tribunale nel maggio scorso e che ha portato alla cessazione dell’attività della struttura alberghiera, eccezion fatta per il bar attiguo alla struttura ricettiva, che resterà aperto per un contratto di locazione in essere. Contratto di locazione che risulta ancora attivo anche per la palazzina di viale Bernardo Demuro sede del locale commissariato e della sezione staccata della polizia stradale. Il Petit Hotel venne realizzato, nel 1960, dal pioniere del turismo dell’alta Gallura, il cavalier Gianni Monteduro, giunto a Tempio come atleta (era stato portiere nella locale squadra di calcio) e trasformatosi in un eccellente uomo politico e illuminato imprenditore turistico. Gianni Monteduro, scomparso diversi anni fa, era un affascinante signore d’altri tempi, un cavaliere (nominato dal presidente della Repubblica) nel lavoro, e nella vita pubblica e privata, nello sport e negli affari, che gestiva con piglio sicuro e grandissima abilita, intrecciando negli anni amicizie importanti, Era un uomo che dava del tu, quando il Lei era d’obbligo, ai politici di razza quali Antonio Segni, Giuseppe Saragat, Francesco Cossiga (suo fraterno amico), il giovane turco di Thiesi Giagu de Martini e il pluriministro della ex Dc Beppe Pisanu. Un personaggio, cavalier Monteduro, orgogliosamente fiero d’essere “tempiese” d’adozione che, con la sua innata passione per la politica e per l’imprenditorialità turistica ha contribuito a dare lustro alla città per oltre quarant’anni. Ora il suo patrimonio, anche culturale (era un uomo coltissimo) andrà all’asta, al miglior offerente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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