La Nuova Sardegna

Olbia

L’arte della tessitura, da domani la mostra dedicata ad Aggius

I meravigliosi tappeti esposti sino al 20 dicembre al museo L’antica tradizione portata avanti da 15 artiste del telaio

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OLBIA. I tappeti di Aggius saranno protagonisti per 20 giorni della rassegna “L’arte della tessitura”, programmata da domani sino al 20 dicembre all’interno del museo archeologico di Olbia. «Tradizione, ricerca, innovazione» recita il manifesto che pubblicizza l’evento che viene sostenuto dai comuni di Olbia e Aggius oltre che dall’Associazione Aggius comunità ospitale, che aderisce all’associazione nazionale Borghi autentici d’Italia. Perché di tradizione, prima di tutto, si sta parlando. La manifestazione è stata presentata ieri in municipio, a Olbia, alla presenza del sindaco Gianni giovannelli, affiancato da due assessori della giunta aggese: Pietro Bianco (delegato all’agricoltura) e Andrea Altea (delegato per commercio, turismo, attività produttive, eventi e polo museale). Con loro anche due architetti, Giovanni Fara e Gianmario Lepori, che hanno contribuito non poco all’organizzazione dell’evento e Mauro Mibelli, che ha spinto per questo gemellaggio fra i due comuni, sostenuto da tutta la struttura dell’assessorato alla cultura di Olbia.

«Le risorse a disposizione sono sempre di meno – ha esordito il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli – , ma dobbiamo sforzarci sempre e comunque di promuovere le nostre eccellenze. Disponiamo di un artigianato di qualità, di un settore enogastronomico eccezionale, dunque è giusto che manifestazioni di questo tipo vengano organizzate».

«Il territorio gallurese ha la sua forza principale – ha aggiunto Giovanni Fara –. siamo pochi ma abbiamo specificità linguistica e culturale, dunque possiamo dare qualcosa in più. Ad Aggius, ad esempio, il substrato è enorme. Proviamo a pubblicizzarlo e questo è un esempio importante».

Da domani sera, quando alle 17.30 ci sarà l’inaugurazione, la mostra si potrà visitare ogni giorno sino al 20 dicembre con gli orari del museo (ore 10-13, 17-20). Domani ci sarà anche l’esibizione dei due cori di Aggius, un fatto unico più che raro, vista l’antica rivalità che divide i due ensemble. Saranno esposti 50 tappeti fra i più belli della produzione locale, una delle più apprezzate in Sardegna, insieme ai telai, mentre le circa 15 donne che ancora si tramandano l’arte della tessitura ad Aggius faranno delle dimostrazioni all’interno del museo. Una mostra che non mancherà di essere meta anche per le scolaresche. Una tradizione che però rischia di morire. Lavorare solo facendo tappeti, bisacce, asciugamani con questa tessitura rende circa 700 euro lordi al mese. Di questi tempi, quasi una pazzia.(en.g.)

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