Continua l’emergenza alluvione La Caritas: la situazione è critica
Dal 1° ottobre scorso ci sono ancora più di 50 abitazioni da sistemare con le famiglie in difficoltà Prosegue anche la missione nel centro di raccolta viveri che si trova nella chiesa di Sant’Antonio
OLBIA. L'abbraccio della Caritas alla città ferita è ancora forte. Perché l'emergenza, dopo l'alluvione del 1° ottobre scorso, è altissima. Ci sono ancora più di 50 case da sistemare (13 sono state già rimesse a posto) e questo significa che si sono ancora decine di famiglie che vivono in una situazione di grande disagio. «La situazione è critica – spiega Donatella Careddu, responsabile del centro di coordinamento della Caritas (chiesa di San Paolo) – abbiamo consegnato a chi ne aveva bisogno materassi, deumidificatori, elettrodomestici, ma ancora oggi distribuiamo a tanti genitori con bambini i voucher per fare la spesa. E, nello stesso tempo, prosegue anche la missione del centro di raccolta viveri nella chiesa di Sant'Antonio. Sono passati due mesi, insomma, e la gente ha sempre bisogno di aiuto».
La Cei. La Caritas diocesana, durante i tanti appelli della solidarietà, aveva anche attivato alcuni conti correnti per raccogliere contributi in denaro. «Ma – prosegue Donatella Careddu – è stato messo da parte poco. Alcune migliaia di euro che, purtroppo, rappresentano briciole di fronte all'oceano di bisogni. Allora abbiamo chiesto ancora una volta una mano a Roma e la Cei non si è tirata indietro. E così, con i contributi ottenuti, stiamo riuscendo a pagare gli affitti a molte famiglie che si sono trasferite dalle zone devastatein altri rioni, aiutiamo genitori che devono pagare le tasse universitarie dei figli, aiutiamo la gente che si è indebitata. Bussiamo alle loro porte, parliamo con loro e ci rendiamo conto di quanto sia ancora drammatica la situazione che vivono».
Gli interventi. Tredici case già completamente sistemate grazie al lavoro degli operai, dei muratori e di tante persone disoccupate che sono state coinvolte in questa missione di solidarietà. «Questa volta abbiamo operato muovendoci via per via, e partendo sempre da quelle più danneggiate. Ma c'è ancora tanto da fare»..
Gli sportelli. Il centro di coordinamento della Caritas, in via Cagliari, è a disposizione tutti i lunedì, i mercoledì e i venerdì dalle 10 alle 14. Ci sono le file allo sportello psicologico e ci sono anche tanti bambini che hanno bisogno di aiuto. «Ancora oggi vengono da terrorizzati – spiega Donatella Careddu – hanno paura della pioggia, che l'acqua invada ancora le loro case, non fanno che piangere. Non si può nemmeno immaginare quanta disperazione ci sia. La gente viene da noi con il viso rigato dalle lacrime. Perché si è indebitata dopo la precedente alluvione, ha perso di nuovo tutto e adesso non ce la fa più. Noi facciamo il possibile e diamo una mano a tutti, stabilendo sempre delle priorità soprattutto quando ci sono famiglie con bambini». Per qualunque richiesta di aiuto o per un appuntamento con gli sportelli (psicologico, prestito della speranza, microcredito) telefonare al numero 0789.21020.
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