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Olbia

Assegnato a suor Luigia l’ottavo premio bontà

Assegnato a suor Luigia l’ottavo premio bontà

Ieri la commovente cerimonia di consegna in ricordo di Antonio Degortes Il comitato sceglie la responsabile della Caritas per la sua missione di solidarietà

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OLBIA. La sua missione è sempre stata e continua a essere quella di aiutare gli altri. Vive di generosità e d’altruismo, continua a tendere la sua mano, ogni giorno, a chi ne ha bisogno. Riesce a far sorridere di nuovo, chi non aveva più la forza di farlo. Per questo e per molto altro, suor Luigia Leoni, responsabile della Caritas diocesana, è stata premiata ancora una volta. Ieri mattina, in municipio, ha ricevuto dal sindaco Giovannelli il “premio della bontà Antonio Degortes”, su precisa scelta del comitato che, da otto anni, organizza l’iniziativa.

Ed eccole, le motivazioni che hanno portato ad assegnare il premio a suor Luigia davanti ai familiari di Antonio Degortes. “Una donna, prima ancora che suora, capace di affrontare il dolore altrui trasformandolo in speranza per il futuro. Capace di ascsoltare le sofferenze di chi ha perso molto, senza mai dimenticare la forza che un sorriso è capace di scatenare. L’impegno verso gli altri, la disponibilità, la capacità di collaborare con enti e istituzioni per garantire sostegno economico, per garantire un tetto, per superare le infinite ostilità che la vita ha imposto a molti di noi, rendono suor Luigia una donna speciale che costantamente insegna a non arrendersi, perché, come lei stessa ama ricordare: “Dietro le nubi, c’è sempre il sole”».

Il Premio Bontà Antonio Degortes, è un premio dedicato al ricordo di Antonio Degortes, un figlio di questa città scomparso prematuramente nel 2006. «Un ragazzo da ricordare associando il suo nome al concetto di bontà, perché la bontà era la sua caratteristica più evidente e più amata». A stabilire il destinatario del premio, come sempre, un comitato composto dagli amici più cari di Antonio: Massimo Eretta, Renato Piccinnu, Rosario Mélita, Pino Ambrosio, Marco Cossu, Domenico Appeddu, Enrico Derosas, Fulvio Contini.

Dal 2008 il premio ha riconosciuto il valore di uomini e donne che hanno saputo essere solidali, generosi e attenti agli altri. Nel 2008 il premio era andato a Francesco Gambella, record-man, generoso sportivo, testimonial di Amref; nel 2009 a don Andrea Raffatellu, sacerdote da sempre impegnato nel sociale e attento alle sorti di giovani ex tossicodipendenti; nel 2010 a suor Immacolata delle Suore di Gesù Crocifisso, che sino a quando è rimasta in vita (è morta un anno fa) è stata madre e padre delle ragazze che ha accolto; nel 2011 a Tonino Cau, educatore e insegnante determinato nel contribuire all’integrazione sociale: nel 2012 a Maria Antonietta Scanu, che ha creato “Casa Silvia”; nel 2013 a Ginetto Mattana, fondatore dell’associazione “Libere Energie”;e nel 2014 a Enzo Giagoni il quale, dopo il dolore più grande che un uomo possa affrontare, ha ricominciato a vivere aiutando gli altri.

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