Le critiche di Meloni: diga sul Pagghiolu, ancora niente lavori
TEMPIO. Si parla ancora una volta, in Regione, della diga sul rio Pagghiolu, sul monte Limbara. Molti comuni del territorio hanno lamentato il mancato utilizzo dell’acqua per l’Alta Gallura e i...
TEMPIO. Si parla ancora una volta, in Regione, della diga sul rio Pagghiolu, sul monte Limbara. Molti comuni del territorio hanno lamentato il mancato utilizzo dell’acqua per l’Alta Gallura e i lavori non ancora iniziati. Venerdì scorso, il consigliere regionale gallurese del Pd Giuseppe Meloni ha presentato un’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di fatto degli interventi previsti e finanziati, per l’utilizzo ai fini potabili delle risorse idriche della diga.
«Considerando la fase di emergenza idrica in cui versa tutto il nord Sardegna e, soprattutto, la ciclicità del fenomeno sempre più ricorrente – scrive il consigliere regionale – chiedo di interrogare il presidente della Regione e l’assessore ai Lavori pubblici per conoscere: quale sia lo stato dell’arte relativo all’attuazione degli interventi; se, attese le note difficoltà dei soggetti attuatori nel portare avanti sollecitamente gli interventi loro affidati, non sia il caso di individuare procedure che semplifichino le fasi di attuazione notoriamente lunghe (progettazione, acquisizione pareri, approvazione e procedura di gara) in modo da giungere all’inizio delle opere in tempi ragionevoli dando così ai cittadini un segnale di interessamento che pur non risolvendo la problematica nell’immediato, aiuterà a sopportare il grande disagio cui sono costretti».
Lo storico sulla diga parla di ordinanze del Commissario governativo per l’emergenza idrica dove sono finanziati gli interventi di “Interconnessione rio Pagghiolu-utenze area Tempio” (2milioni 700mila euro) e l’intervento di «completamento della strumentazione delle opere di controllo e sorveglianza, di sistemazione dei versanti e completamento della viabilità di accesso alla Diga (1 milione 250mila euro). L’attuazione degli interventi è stata affidata, al Consorzio Zir di Tempio che ha curato la realizzazione della diga. La Regione, il 6 febbraio, dopo la messa in liquidazione della Zir ha riassegnato le risorse a Enas e Abbanoa». (s.d.)
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