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Olbia

Banda di scippatori a Olbia, arriva il primo arresto

Un'auto della polizia
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Un'auto della polizia

Quindici colpi in due mesi davanti a scuole e asili. La polizia già sulle tracce dei complici

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OLBIA. Quindiciscippi in due mesi, due donne addirittura trascinate sull’asfalto pur di rubar loro le borse. Per poi mettersi in tasca il denaro trovato e prelevarne altro agli sportelli degli istituti di credito con i bancomat recuperati nei portafogli. Un fenomeno allarmante, davanti al quale la sezione anticrimine del commissariato di Olbia, coordinata dal pm di Tempio Angelo Beccu, ha messo un freno. Si sa che c’è una banda e si è risaliti a quello che gli investigatori considerano il principale indiziato: è stato arrestato ieri su ordinanza di custodia cautelare per furto aggravato in concorso, rapina, utilizzo fraudolento di carte di credito e ricettazione. Si tratta di Antonio Contene, 28 anni, di Olbia. Durante alcune perquisizioni domiciliari sono stati anche recuperati e sequestrati caschi da motociclista e giubbotti. Ovvero, l’abbigliamento che gli scippatori usavano quando entravano in azione, sempre in sella a uno scooter Liberty 125 (risultato poi rubato).

I poliziotti hanno lavorato sodo per oltre un mese, e adesso arrivano i primi risultati. L’arresto di ieri non dovrebbe comunque rimanere isolato: c’è già un altro indagato (arrestato di recente per droga), e alcuni giovani rischiano grosso. Sì, perché in base ai tanti elementi raccolti, sembra che Contene scegliesse complici diversi a seconda dei piani in programma. Piani che hanno avuto spesso un denominatore comune: scuole e asili. Davanti ai quali gli scippatori si piazzavano per scegliere le loro vittime. Le controllavano, guardavano dove parcheggiassero le macchine e, soprattutto, in quale punto all’interno dell’auto lasciassero incustodite le borse in attesa che i loro figli entrassero in classe. Ed era proprio quello il momento in cui colpivano: rompendo il vetro di un finestrino o, in qualche caso, aprendo semplicemente la portiera.

Ma ci sono state anche situazioni diverse. Come nei casi in cui i centauri, sempre con casco integrale sulla testa, si avvicinavano al finestrino della mamma di turno con la scusa di chiedere un’informazione per poi afferrare la borsetta appoggiata sul sedile del passeggero.

E poi ci sono stati due colpi particolarmente violenti: come quello dell’anziana signora che (nei pressi della Basa) si stava dirigendo verso la fermata del bus. Gli scippatori si sono affiancati a lei (era il 23 ottobre scorso) e l’hanno trascinata per alcuni metri sull’asfalto sino a quando non ha mollato la borsa. Un caso simile si è verificato anche in via Sangallo, qualche giorno dopo. La banda è andata oltre: all’interno di alcune borse rubate, ha recuperato i bancomat (con il pin ingenuamente annotato) ed è anche riuscita a prelevare denaro sino a quando non è scattato il blocco.

Il pm Angelo Beccu ha allora emesso una serie di provvedimenti per far scattare le perquisizioni e favorire la raccolta di ulteriori e preziosi indizi, e appena gli investigatori hanno raccolto le prove che servivano è stata emessa dal gip la prima ordinanza di custodia cautelare. Ora le indagini proseguono per risalire a tutti i complici. (s.p.)

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