La Nuova Sardegna

Olbia

Finti stazzi sotto inchiesta: 315 indagati in quattro anni

di Giampiero Cocco
Finti stazzi sotto inchiesta: 315 indagati in quattro anni

Porto Cervo, il caso della lottizzazione di Nialiccia è solo la punta dell’iceberg Sono già sette gli “insediamenti rurali” scoperti dai ranger del corpo forestale

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ARZACHENA. Al già corposo filone giudiziario delle lottizzazioni abusive nell’agro gallurese avviato da diversi anni dal corpo forestale regionale si è aggiunta, ieri l’altro, l’ultima indagine che riguarda le costruzioni “rurali” di Nialiccia, la collina a pochi chilometri da Porto Cervo.

In quattro anni di indagini sono all’incirca 315 le persone denunciate per abusi edilizi, lottizzazione abusiva e falso in atti pubblici tra proprietari terrieri, tecnici comunali, geometri, architetti, agronomi e acquirenti che in Gallura hanno realizzato villaggi vacanze su aree agricole utilizzando le normativa urbanistica riservata agli insediamenti rurali. Si era partiti da Patron Di Corru, una località tra Olbia e Porto Rotondo, sulle colline di Cugnana, dove 47 tra acquirenti, professionisti pubblici e privati, proprietari terrieri e costruttori sono finiti davanti ai giudici per aver realizzato una lottizzazione abusiva finita sotto sequestro. Lo stato di abbandono del sito è uno dei problemi di sicurezza che si sono posti il Comune di Olbia e le forze dell’ordine. In quelle villette i ladri hanno fatto razzie di tutto. A Palau, sotto il monumentale complesso militare di monte Altura furono lottizzati 120 ettari di macchia mediterranea e graniti. In alcuni casi gli acquirenti erano già riusciti a costruire le loro villette vista mare. In quell’indagine rimasero implicate 80 persone. A Lu Cuccu, sulla statale tra Arzachena e Palau otto intraprendenti “agricoltori” avevano tirato su le case coloniche con tanto di piscine e dependance. Recentemente anche la corte di Cassazione ha dato man forte alla procura della Repubblica ribadendo la legittimità del sequestro disposto dal gip di Tempio.

Ancora in attesa di un provvedimento di blocco sono invece le 30 costruzioni realizzata a “Chentu Accas”, ottanta ettari di cisti e macchia mediterranea confinati con i terreni del “Mater Olbia”. In questo caso sono ben 107 le persone denunciate alla magistratura per reati che vanno dalla lottizzazione abusiva al falso ideologico. Stesso discorso per la mini lottizzazione di “Piravaglia”, nelle campagne di Telti, dove alcuni possidenti erano riusciti a vendere a otto acquirenti altrettanti lotti di terreno mai approvati, sempre con l’escamotage delle deroghe ai piani di fabbricazione regionali che consente la realizzazione di fabbricati in aree agricole. Un mese fa l’ispezione del corpo foresatale alla Silvaredda, 20 ettari a ridosso della Costa Smeralda, con dodici indagati. Ieri il blitz nelle colline di Nialiccia, dove al posto di galline, pollai e arnie i forestali hanno trovato suite a cinque stelle e piscine olimpioniche. Con buona pace per chi non riesce ad aprire, per i rigidi controlli del tecnici comunali, neppure una finestrella nel bagno di casa.

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