L’addio dei tempiesi a Salvatore Sechi
TEMPIO. Si sono svolti ieri mattina a Tempio nella cattedrale di San Pietro, con grande partecipazione di folla e la presenza di diverse autorità civili e militari, fra cui la giunta municipale...
TEMPIO. Si sono svolti ieri mattina a Tempio nella cattedrale di San Pietro, con grande partecipazione di folla e la presenza di diverse autorità civili e militari, fra cui la giunta municipale guidata dal sindaco Andrea Biancareddu, i funerali di Salvatore Sechi, consigliere giuridico degli ultimi cinque presidenti della Repubblica, spentosi a Roma a 78 anni di età, lo scorso 4 novembre.
Attorno al feretro, giunto in città ieri mattina da Roma accompagnato dalla moglie Ada, dal figlio Flavio e da altri familiari, si è stretta praticamente tutta la città. Dopo la Santa Messa, celebrata da Don Antonio Addis, la figura di Salvatore Sechi è stata ricordata da un commosso intervento del professor Manlio Brigaglia e dal sindaco Andrea Biancareddu che ha reso noto anche che la giunta, convocata in seduta urgente, qualche ora dopo l’annuncio della morte di Salvatore Sechi, ha deliberato di riconoscergli il titolo di “Uomo illustre” della Città. «Stabilendo di individuare, con successivo provvedimento - si legge nella delibera -, un luogo di sepoltura che ospiterà in maniera definitiva e degna le sue spoglie». Così come peraltro stabilito dal piano regolatore cimiteriale per le figure illustri. Intanto, in attesa della nuova collocazione, il feretro di Salvatore Sechi è stato tumulato in un semplice loculo, acquistato in vita dallo stesso. Commosso e applaudito, al termine della santa messa, l’intervento di Flavio, figlio di Salvatore Sechi che ha voluto ringraziare per l’affetto con il quale città si è sempre stretta attorno al padre e alla sua famiglia. (a.m.)
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