Il segretario gallurese del Pd: «Il tribunale mai a Olbia»
Parole nette di Tomaso Visicale a un convegno. Presente il senatore Cucca: «Niente trasferimento fuori dalla Gallura, mi opporrò con forza»
TEMPIO. La permanenza del Tribunale a Tempio non sarebbe messa in discussione dalla nuova geografia giudiziaria che si sta approntando negli uffici ministeriali romani. Né sarebbero in pericolo i tribunali di Lanusei e Oristano. Qualche preoccupazione esiste invece per la Corte d’Appello di Sassari sulla quale, però, nulla ancora sarebbe stato deciso. Ad affermarlo alcuni giorni fa a Tempio nella Casa del fanciullo, è stato Giuseppe Luigi Cucca, senatore del Pd, componente della commissione Giustizia, durante un incontro dell’Unione provinciale del Pd convocato dal segretario provinciale Tomaso Visicale, preoccupato per le voci che parlano o di soppressione o di trasferimento a Olbia del Tribunale. «Ai miei referenti politici romani - ha affermato ancora il senatore - ho detto che prima di sopprimere anche uno solo dei sopradetti presidi dovranno passare sul mio cadavere».
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Da Cucca è arrivato anche un invito alla sinergia fra i territori. L’incontro, pur nel riconoscimento del prestigio e della serietà professionale e politica del senatore Cucca, che poi ha precisato di riferisi alla permanenza del presidio in Gallura e non specificatamente a Tempio, non ha lasciato sereni gli animi. Anche e soprattutto alla luce della recente ferma posizione degli avvocati olbiesi che, senza mezzi termini, hanno chiesto che il Tribunale venga trasferito a Olbia. Sulla questione, in punta di fioretto, interviene Tomaso Visicale, segretario del Pd. «Preoccupano, destando ironiche perplessità, le prese di posizione di illustri protagonisti della vita politica olbiese, che, ormai in piena campagna elettorale, invece di prodigarsi nella formulazione di programmi condivisi che mirino al benessere della propria città, trovano come unico punto di caduta e come unico momento di unità la discussione su un tribunale che sta a Tempio».
«Non si è capito che il tema non è lo spostamento di un tribunale - ha detto ancora Visicale - ma la difesa del polo giudiziario della Gallura. In una fase che vede la Gallura sotto attacco da più parti, a tutti è richiesta la massima responsabilità. Tutti dovremo distinguerci e collocarci ad un livello più alto coltivando il senso dell'equilibrio. Noi dobbiamo dire semplicemente la verità». «Vale ancora quel principio di solidarietà che ha determinato la costituzione dell'unità politica della Gallura - ha spiegato Visicale -, lasciando i servizi lì dove già c’erano e difendendo all’occasione i tentativi di scippo. Principio che ci porta a difendere la Corte d’appello di Sassari, la permanenza ad Olbia dell’Autorità Portuale, la viabilità e la sanità, solo per citare alcuni campi che spesso hanno visto assieme i territori. Sopprimere il tribunale di Tempio - ha chiuso Visicale -, o peggio ancora trasportarlo da altre parti, sarebbe la negazione della giustizia».
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