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Olbia

Olbia, acqua e bollette pazze: è ancora caos

L'incontro organizzato da Adiconsum con i cittadini per parlare di bollette pazze e di conciliazioni fallite
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L'incontro organizzato da Adiconsum con i cittadini per parlare di bollette pazze e di conciliazioni fallite

Decine di cittadini morosi all’incontro di Adiconsum. Antonella Meloni: «Vogliono pagare il giusto»

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OLBIA. Decine di cittadini arrivano all’appuntamento con le bollette dell’acqua in mano. Si domandano, a vicenda, a quanto ammonti la richiesta di pagamento. E così si scopre il sollecito da 30, 40, 50mila euro, a fronte di un consumo annuo costante che non arriva a 300 euro. Nella sede di Adiconsum, in via Cimabue 40, c’è l’avvocato Franco Dore, grande esperto sulle questioni che riguardano Abbanoa. E gli utenti sono lì per lui. Vogliono capire, vogliono risposte, vogliono sapere soprattutto se c’è una speranza per uscire da un vero e proprio incubo.

"La gente è veramente disperata – dice Antonella Meloni, responsabile gallurese di Adiconsum – e durante la riunione del 12 dicembre, è emerso una volta di più. La maggior parte degli utenti che si sono presentati, sono arrivati alla fase della conciliazione ma è andata male. È su questi casi che intendiamo concentrare la nostra attenzione. Si tratta di cittadini che si sentono soli, abbandonati, che hanno quasi smesso di sperare. Ma non devono. Anzi. Le soluzioni vanno trovate e noi siamo disposti a percorrere qualunque strada".

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"Si cercherà un contatto con Abbanoa per avere le risposte che cerchiamo - continua la Meloni -, ma se dovessimo trovare ancora davanti un muro di cemento armato, allora proseguiremo a muso duro. Il gestore deve capire una volta per tutte che i cittadini “morosi” non si tirano indietro, ma vogliono pagare il giusto. Cito il caso di una signora (ma sono in tanti in questa situazione) che ha sempre pagato 230 euro l’anno per i consumi idrici: non si può allora sollecitare a questa signora il pagamento di 30mila euro per un consumo di due anni fa".

Ma nell’incontro tenuto da Adiconsum sono emerse anche altre situazioni contorte. «Non è possibile che si debba attendere anche un anno e mezzo per arrivare alla conciliazione – aggiunge la Meloni – : non si possono tenere le famiglie appese senza dar loro prospettive certe». L’avvocato Dore ha dato preziosi aiuti ai cittadini intervenuti, molti dei quali si sono presentati anche per avere semplici consulenze.

"Le parole di un esperto aiutano molto a capire soprattutto come ci si deve muovere – prosegue la responsabile gallurese dell’associazione – e per questo promoveremo almeno un incontro al mese visto che c’è la necessità. Per parlare del caso Abbnoa, ma anche di tante altre questioni che gli utenti non sanno come risolvere». Infine un appello, importante, visto che la fine dell’anno si avvicina. "Ricordiamo agli utenti che il 31 dicembre si chiude la fatturazione annuale. Quindi invitiamo i cittadini a comunicare la lettura del contatore o presso gli sportelli di Abbanoa oppure chiamando il numero verde del servizio clienti". (s.p.)

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