Olbia, esplode il caso tribunale: segretario Pd sotto attacco
Per Tomaso Visicale i servizi giudiziari devono continuare a restare a Tempio. Angela Corda: «Fa valere l’antiolbiesità». Autosospensione di quattro esponenti
OLBIA. Tribunale a Tempio o a Olbia? La materia scotta, tanto che il Partito democratico gallurese, già diviso ferocemente in due fazioni rischia di bruciarsi proprio su questo punto. L’intervento di Tomaso Visicale, segretario provinciale del partito, a un convegno sulla giustizia di alcuni giorni fa a Tempio, potrebbe essere il detonatore che fa saltare in aria tutto.
Ricapitolando, Visicale ha sostanzialmente sottolineato che «l’unitarietà della Gallura nelle battaglie che si stanno combattendo in questo periodo, come il mantenimento della autonomia nella riforma degli enti locali, e della sede di Port Authority a Olbia, passa anche dal mantenimento del tribunale a Tempio. In pratica una battaglia di principi che deve lasciare i servizi lì dove ci sono già». Un intervento che si traduce in una semplice constatazione, per Visicale il tribunale non deve essere spostato. Il bello è che questa posizione è stata bocciata sia dall’anima del Pd olbiese che si riconosce sulla linea di Gian Piero Scanu, sia da alcuni membri del gruppo che si riconosce con Nardino Degortes e che ha contribuito ad eleggere Visicale alla segreteria gallurese del Pd.
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Angela Corda, segretaria cittadina del Pd è durissima «Il Pd di Olbia – scrive la Corda – esprime un profondo dissenso e imbarazzo rispetto alle inopportune e gravi affermazioni di Visicale che ledono l'unità del nostro territorio. Il Pd di Olbia e la città tutta si rifiutano di essere rappresentata da una linea politica dettata da un organismo virtuale provinciale che di fatto non esiste. Siamo ancora in attesa che il Pd a livello nazionale si esprima sulle gravi irregolarità procedurali effettuate per falsare il risultato del congresso provinciale che ha volutamente escluso la città di Olbia. Avevamo già denunciato l'assurdità della "proposta" politica sostenuta dai sostenitori di Visicale: l'anti olbiesità. Visicale ha messo insieme le folli pulsioni localiste e campaniliste che stanno devastando la Gallura, radicalizzando quella guerra a Olbia che stiamo verificando su tutti i fronti.Purtroppo, gli sponsor politici più impegnati a sostenere Visicale e i suoi sodali, provengono dal Pd di Olbia»,
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Alessandro Cossu, Domenico Piccinnu, Maddalena Corda e Francesco Lai, componenti della Segreteria provinciale del Pd, dunque vicini a Visicale, comunicano di essersi autosospesi dal proprio incarico. «Il tutto – si legge in un comunicato – fino a quando il Segretario provinciale non riterrà di chiarire meglio e pubblicamente la posizione del Pd in ordine alla riforma della geografia giudiziaria della Gallura. Rispettando, ma non condividendo la posizione sul Tribunale di molti amministratori dell'alta Gallura che, legittimamente, parlano a titolo personale, riteniamo al contrario che il segretario provinciale, prima di impegnare il Pd con una posizione comune, debba quantomeno convocare gli organismi dirigenti e, soprattutto, prendere atto delle loro determinazioni. Visicale, in barba alle più elementari regole di convivenza all'interno di un Partito, vorrebbe contrabbandare una posizione personale come assunto di tutto il Pd. Confidiamo, pertanto, nel senso di responsabilità e nell'imparzialità che dovrebbero animare il Segretario nell'interesse di un territorio unito, anche quando le questioni riguardano da vicino il proprio paese di provenienza, nel rispetto dei ruoli che lo statuto e il codice etico del Pd assegnano ai vari organismi, segreteria e segretario compresi. L'auspicio, dunque, è che Visicale abbia voluto parlare sul tribunale a titolo personale; diversamente dovrà fin d'ora prendere atto di non avere sulla questione Tribunale alcuna maggioranza a suo sostegno».
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