La Nuova Sardegna

Olbia

Da centro sportivo a villaggio residenziale

di Giampiero Cocco
Da centro sportivo a villaggio residenziale

Porto Rotondo: ristrutturazione bloccata per l’intervento del corpo di vigilanza ambientale regionale

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PORTO ROTONDO. L’ultima inchiesta sui presunti abusi edilizi avviata in Gallura riguarda il borgo elitario di Porto Rotondo. Dove la ristrutturazione di un vecchio immobile a pochi passi dal mare e dove si sta realizzando mega insediamento turistico dove prima c’erano palestre, un centro fitness, depositi e garages è stato bloccata dagli uomini della stazione forestale per presunte irregolarità nelle concessioni edilizie.

Il caso è finito negli uffici della procura della Repubblica accompagnato da un corposo dossier che parla di un primo progetto, che sarebbe stato presentato all’ufficio tecnico di Olbia poco meno di un anno fa, che avrebbe previsto, previo il cambio della destinazione d’uso degli immobili, la realizzazione di un’area commerciale. Una piccola città mercato da rinnovare sfruttando le volumetrie esistenti in una zona tutelata sotto il profilo ambientale e rientrante nei trecento metri dalla battigia. Confine con il mare che, anche se non si vede, esiste sempre, a Porto Rotondo.

Dopo una prima valutazione tecnica e il primo via libera alla ristrutturazione ci sarebbe stato un avvicendamento ai vertici della direzione dei lavori, che avrebbe elaborato una nuova proposta, questa volta pare spostando il tutto al di fuori della fascia demaniale dei trecenti metri, Una rimodulazione e rielaborazione delle volumetrie non più come destinate ad area commerciale, ma come centro residenziale.

La società proprietaria degli immobili non ha potuto precedere oltre per l’intervento del corpo di vigilanza ambientale, che ha ritenuto l’intero progetto non conforme alle normative vigenti in materia edilizia ed ha inviato un rapporto-denuncia alla magistratura gallurese, che sta attentamente vagliando l’intero procedimento amministrativo. Sulla vicenda, com’è naturale, vige un rigoroso riserbo istruttorio trattandosi di un accertamento ancora in corso e dall’esito del quale potrebbero scaturire provvedimenti cautelari. L’ex centro sportivo, inserito nell’elitario villaggio vacanze creato negli anni Sessanta dai conti Donà Dalle Rose, è stato per anni un punto di riferimento di tantissimi ospiti che frequentavano il centro costiero, ai vip ai semplici vacanzieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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