Natale a intermittenza in viale Aldo Moro: luminarie solo a metà
Le lamentele dei commercianti della parte alta della strada L’assessore Bacciu: «È solo una questione di risorse»
OLBIA. Un po’ a colori e un po’ in bianco e nero. Il Natale in viale Aldo Moro anche quest’anno appare così, vestito a festa solo per metà: luci e colori delle luminarie installate dal Comune si fermano infatti all’altezza dell’incrocio con via Vignola. Da quel punto fino al termine della lunga via, l’atmosfera natalizia è affidata esclusivamente ai commercianti e alla loro creatività nell’addobbare le vetrine dei propri negozi. Per le attività commerciali della parte alta di viale Aldo Moro, non è una novità. Tant’è che qualcuno lo rimarca con fastidio, lamentandosi per la scelta dell’amministrazione comunale confermata anche in questo Natale. «Neppure quest’anno, il Comune ha messo le luminarie in questo tratto della via – fanno notare da dietro il bancone alcuni baristi e negozianti – Per noi, niente addobbi natalizi, come se non fossimo uguali agli altri commercianti della via. Anche noi offriamo un servizio e anche noi paghiamo regolarmente le tasse. Non capiamo questa disparità di trattamento».
«È solo ed esclusivamente una questione economica: non c’è nessun’altra ragione», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Davide Bacciu. Che dal suo ufficio chiarisce il perché del Natale “a intermittenza” in viale Aldo Moro. A occuparsi delle luminarie è la Gemmo spa, la stessa società che ha in appalto l’illuminazione pubblica di Olbia. «Una parte delle risorse, circa 80-90mila euro vengono destinate alle luminarie che vengono installate nella viabilità principale della città: in centro soprattutto, e nelle cosidette vie principali dello shopping, tra le quali anche viale Aldo Moro. Il problema è che questa strada è molto lunga e non riusciamo a illuminarla fino alla fine. È solo una questione di risorse, non ci sono altre motivazioni», ribadisce l’assessore. Bacciu evidenzia anche l’altra scelta fatta dall’amministrazione comunale. Quella di dimezzare l’iniziale somma di 160mila euro per le luminarie, destinando la metà dell’importo alla manutenzione straordinaria dell’illuminazione pubblica. «La Gemmo interviene solo su quella ordinaria: in questo modo possiamo garantire anche interventi di manutenzione straordinaria». (t.s.)
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