I 5 Stelle mettono ko Equitalia dopo un calvario di 12 anni
La vicenda di una pensionata vessata con cartelle Tarsu per una casa che aveva venduto da tempo
OLBIA. Dopo dodici anni si conclude con una vittoria il confronto tra il Davide cittadino e il Golia riscossore. Una vicenda assurda che coinvolge T.M., una pensionata residente a Murta Maria, e la commercialista e attivista dello sportello anticrisi degli Amici di Beppe Grillo di Olbia, Maria Teresa Piccinnu. Il meetup a 5 Stelle si è fatto interprete di questa «situazione inaccettabile» e per la seconda volta vince un confronto con Equitalia. Nella prima era stata annullata una cartella da 80mila euro, senza ristoro delle spese.
La storia. Il comune di Ponza chiede la tassa sui rifiuti per un appartamento di cui T.M. è stata proprietaria. Lei, 75 anni, nel lontano 1997 vende il proprio immobile ma il Comune, non avendo recepito il cambio di proprietà, esige insistentemente la Tarsu relativa agli anni 2002-2008. «L'importo – spiega la commercialista – non è dovuto dalla signora, dato che ormai da tempo vive e risiede a Olbia, quindi non le è ascrivibile neanche la conduzione dell'immobile».
L'inizio del calvario. Inizialmente il comune di Ponza passa all’attacco con l’ente riscossore (allora la Banca popolare di Sassari), poi, come da nuovo regime, con la sede competente di Equitalia. La situazione si protrae per quasi 12 anni, dato che il primo avviso di riscossione risale al 2004. «Dodici anni sono tanti e, soprattutto, su una persona anziana pesano come una persecuzione, un macigno», osserva Maria Teresa Piccinnu. Equitalia passa all'azione con preavviso di fermo amministrativo dell'auto della signora. La pensionata nel frattempo comincia a inviare, anno dopo anno, raccomandate parallele fino a giungere ad implorare gli enti interessati. Il Comune laziale finalmente prende atto e le invia l’agognato sgravio. La vicenda sembra finalmente vicina a una conclusione, ma al contrario, le cartelle lievitano e, dello sgravio in Equitalia nemmeno l’ombra. Pare che i due uffici in questi anni non abbiano avuto modo di comunicare fra loro. «Arriva minaccioso il preavviso di fermo dell’auto e la pressione sanguigna della malcapitata sale alle stelle», racconta la professionista.
La soluzione. La pensionata viene a conoscenza dello Sportello anticrisi del meetup di Olbia e decide di lasciare una busta con i suoi documenti al referente. La storia di T.M. viene presa a cuore e considerata gestibile. Il vizio, si scopre, è procedurale. Dopo una trafila burocratica segnata da snervanti attese e rimpalli di responsabilità, ecco arrivato il più bel regalo di Natale. Datato 14 dicembre lo sgravio totale dei tributi: T.M. ha avuto ragione con tante grazie e arrivederci.
Il punto. chi risarcirà la pensionata olbiesedi 12 anni di preoccupazioni, raccomandate, telefonate, giri per uffici? La questione: perché non fare a meno di Equitalia? «Per quanti ricevono un trattamento del genere, in quanti invece si arrendono e pagano il non dovuto?», chiede la Piccinnu.
L’abolizione. Equitalia via da Olbia? «L’abolizione di Equitalia è uno dei punti del programma del Movimento 5Stelle nazionale. L'agenzia di riscossione, qualora il movimento vincesse, traslocherebbe molto probabilmente dal capoluogo olbiese», precisa Maria Teresa Piccinnu. «Il meetup, con lo sportello anticrisi, vuole fare da collegamento tra il cittadino (spesso vessato e in difficoltà) e gli enti preposti, al fine di infrangere quel muro impenetrabile della burocrazia e annullare ingiuste pretese – aggiunge l’attivista del meetup di Olbia –. Una storia che è costata tempo, denaro, salute, e che non verrà risarcita dall'ente pubblico. Parliamo di storie che coinvolgono persone, spesso anziani, disoccupati, famiglie, che non sempre hanno la possibilità di gestire il rapporto con le istituzioni».
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