Pedofilo di Olbia condannato e diffidato
Il professionista colpevole di aver abusato della nipotina non potrà avvicinarsi a luoghi frequentati dai bambini
OLBIA. Un professionista olbiese, P. P . di 43 anni è stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione dal gup di Tempio Marco Contu per aver abusato della nipotina della sua convivente, una bimba di sei anni. L’uomo, che era difeso dall’avvocato Rita Dedola, è stato anche diffidato, per il periodo della pena, a frequentare luoghi aperti al pubblico dove giocano bambini o di avvicinarsi a scuole materne o primarie.
La storia di pedofilia che ha portato alla condanna dell’uomo venne denunciata dalla convivente dell’uomo (che si è costituita parte civile, insieme alla nipotina e ad altri familiari, con l’avvocato Angelo Merlini) quando si accorse che le attenzioni che il suo fidanzato riservava alla bimba di sei anni andavano ben oltre le manifestazioni di affetto di uno zio, sia pur acquisito. L’uomo venne allontanato dalla casa in cui conviveva con la zia della piccola vittima e denunciato alla magistratura, che lo ha indagato per abusi sessuali su minore.
Ieri mattina il pubblico ministero Elisabetta Atzori, nel concludere la sua requisitoria, aveva sollecitato la condanna dell’uomo a tre anni e mezzi di reclusione, oltre all’applicazione delle misure di sicurezza previste dalla legge.
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