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Olbia

Il camposanto di Terranova costruito nel 1830

La storia del vecchio cimitero di Terranova è affascinante. Venne costruito attorno 1830 dopo un regio decreto che imponeva la sepoltura dei morti fuori dal centro abitato. Fino a quel momento,...

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La storia del vecchio cimitero di Terranova è affascinante. Venne costruito attorno 1830 dopo un regio decreto che imponeva la sepoltura dei morti fuori dal centro abitato. Fino a quel momento, infatti, la maggior parte degli olbiesi veniva sepolta nelle cripte della chiesa di San Paolo. Quindi venne individuata la collinetta granitica di via Fera, vicina a San Simplicio, ai tempi al di là del perimetro di Terranova. Per la sua costruzione vennero anche impiegati alcuni blocchi delle mura puniche più altri blocchetti di granito, tutti legati con della calce idraulica. La struttura ha il curioso aspetto di una chiesa. Secondo l’architetto olbiese Antonio Careddu, uno dei migliori conoscitori del sito, il progettista avrebbe preso spunto dal cimitero monumentale di Pisa. La pianta è infatti di forma quadrata e ci sono tre navate delimitate da grandi archi. Poi si intravede una croce di granito e una cappella (unica parte intonacata e pavimentata) con tanto di altare. Infine ci sono due cripte con la volta a botte. È lì che venivano sepolti gli olbiesi. Senza cassa: venivano avvolti in un telo, calati dalle botole e poi ricoperti di calce. I più benestanti si fecero invece costruire delle tombe nella parte superiore del cimitero, oggi ancora visibili. (d.b.)

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