Il vecchio cimitero passa a miglior vita: comincia il recupero
Archeologi e operai al lavoro tra gli antichi resti di via Fera Previsti il consolidamento della struttura e un giardino
OLBIA. Il vecchio cimitero passa a miglior vita. Tecnici e operai lo stanno strappando all’incuria. Hanno tolto una montagna di erbacce e riempito un camion di rifiuti. Quella che per migliaia di olbiesi è stata la casa dell’eterno riposo sarà finalmente recuperata e consegnata alla città. L’ottocentesca struttura di via Fera, a pochi passi da San Simplicio, è stata in gran parte ripulita. Sono spuntati fuori anche teschi e femori che da almeno un secolo e mezzo giacevano nelle buie e umide cripte. Nei prossimi mesi, invece, tutta l’area che circonda il cimitero di via Fera sarà trasformata in un giardino verde e punteggiato di piante autoctone.
Il progetto. La firma è del Comune. L’amministrazione ha infatti deciso di recuperare il vecchio cimitero. Ne aveva parlato tempo fa già il sindaco Gianni Giovannelli. Da poco sono invece partiti i lavori, seguiti da vicino dall’assessorato ai Lavori pubblici guidato da Davide Bacciu. L’operazione è comunque divisa in due parti. La prima riguarda la pulizia e il consolidamento della struttura. Per questi lavori il comune spende 120mila euro, in buona parte avanzati dal progetto dell’Urban center che tra le altre cose prevedeva appunto la riqualificazione del sito. Più avanti, si spera entro febbraio, dovrebbero invece cominciare i lavori per dar vita al giardino. Per questo il Comune stanzierà altri 100mila euro.
Lavori in corso. In via Fera ci sono tecnici e operai della ditta Gedi, che aveva infatti realizzato piazza San Simplicio. Ovviamente è costante la presenza degli archeologi della Soprintendenza. Gli operai hanno già svolto diversi lavori: hanno demolito gran parte dell’alto muro che separava il cimitero dalle case popolari, hanno bonificato tutta l’area portando via rifiuti di ogni tipo, hanno rimosso il terreno dall’interno del cimitero per impedire la crescita delle erbacce. Inoltre stanno svuotando le due cripte che ospitavano i morti. Il grosso era stato portato via già tre anni fa. Ma anche stavolta sono emersi i resti dei vecchi abitanti di Terranova: teschi, femori, costole, vertebre. Ossa che saranno sicuramente trasportate nell’ossario del cimitero di via Roma. Infine gli operai stanno lavorando per consolidare le mura e le due cripte. Presto il giardino. Al momento, dunque, si sta mettendo in sicurezza l’esistente. Invece nei prossimi mesi attorno al cimitero, che sorge sopra un cucuzzolo, nascerà un giardino verde e rigoglioso con tanto di illuminazione pubblica, camminamenti in pietra, panchine e mini piazzette. Il Comune ha già deciso di colorare l’area con piante ed essenze autoctone. Sarà una sorta di “continuo” della vicinissima piazza San Simplicio. C’è il progetto e l’amministrazione spera di cominciare i lavori entro febbraio. Il cimitero, comunque, non sarà fruibile. Stando ai progetti di oggi i cittadini non potranno visitarlo. Ma non è da escludere che un domani possa essere aperto al pubblico. Naturalmente servirà innanzitutto il parere della soprintendenza.
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