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Olbia

I parcheggi per il Mater si faranno a Tanca Lissia

I parcheggi per il Mater si faranno a Tanca Lissia

Il consiglio comunale approva la variante proposta dalla Qatar foundation Polizia locale: la Regione dispone i fondi per assumere operatori stagionali

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OLBIA. Il piano del Mater Olbia esce dal pantano dei parcheggi. La via d’uscita non è tuttavia accanto alla palude, nell’area davanti all’ex San Raffaele, sulla strada statale 125, dove i posti auto annessi alla struttura ospedaliera avrebbero dovuto sorgere. Gli spazi per la sosta auto saranno ricavati oltre la collina, nel versante opposto, nella località Tanca Lissia, alle spalle del grande edificio bianco. La decisione è stata presa all’unanimità dal consiglio comunale, in tarda serata, grazie a un’inversione dell’ordine del giorno che ha consentito di mandare in porto la variante con un’approvazione definitiva. Unanimità dell’aula risicata, a dire il vero ( 22 presenti favorevoli e 19 assenti, con la maggioranza senza i numeri per assenze giustificate) e raggiunta grazie alla minoranza che non ha lasciato l’assemblea.

Giorgio Spano (Pd) ha spiegato le ragioni che hanno portato anche la commissione Urbanistica da lui presieduta a dare parere unanime favorevole. Il contenzioso civile per usucapione per il momento vinto dal cittadino Alfio Deiana, uomo di fiducia della famiglia Marzano a Olbia) ha bloccato i lavori. La Qatar Foundation, con la società Healthcare & Research Proprietiers ha presentato una nuova lottizzazione per trasferire i parcheggi nelle aree di propria pertinenza, con una funzione di servizio che risponderebbe meglio alle necessità delle strutture: quindi non uno spazio unico ma zone sosta differenti.

«Nella proposta – ha spiegato Giorgio Spano – sono comprese anche modifiche all’edificio con la costruzione delle due ali e l’incremento dell’altezza (meno rispetto alla proposta iniziale). Sistemeranno anche un impianto di cogenerazione per produrre la sola energia necessaria la funzionamento della struttura». Delibera immediatamente esecutiva che permetterà la ripresa dei lavori in tempi rapidi.

Ottimismo che non convince il consigliere civico Stefano Giua, che, da medico, sottolinea i 18 giorni trascorsi senza un passo compiuto dall’annuncio del servizio di telemedicina: «Sino a oggi nessuno ha informato i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta, la Regione sull’avvio del servizio: basta, non abbiamo più intenzione di ascoltare promesse. Sono seriamente preoccupato. La città ha bisogno di tempi e risposte certe. Vorrei che il Qatar investisse, certo. Ma ho anche tanti dubbi».

Vigili e sicurezza. Il consiglio ha discusso anche la mozione presentata da Marco Piro e Angelo Cocciu (Forza Italia), Valerio Spano (Udc) che chiedevano come mai l’amministrazione comunale non abbia rinnovato il contratto a tempo determinato per i 25 agenti stagionali della polizia municipale. «Non la nostra volontà, anzi, ma la legge nazionale lo impedisce», ha risposto l’assessore Ivana Russu, rispondendo alle obiezioni mosse da numerosi consiglieri. Intanto, spiega Luigi Damigella (Pd), il consiglio regionale ha accolto una proposta di Giuseppe Meloni (Pd) che supera la norma e finanzia i Comuni per consentire le assunzioni degli operatori stagionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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