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Olbia

Olbia: cento anni da leone per zio Michelino, nonnino di Tilibbas

Dario Budroni
Michelino Masia con la famiglia
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Michelino Masia con la famiglia

La festa in famiglia e il brindisi con il comitato di quartiere. Gli auguri del sindaco che ha consegnato una pergamena

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OLBIA. Si è scolato un bicchiere di ottimo spumante. Poi ha assaggiato una mega torta con una sua foto stampata sulla panna montata. Perché i 100 anni vanno festeggiati come si deve. Zio Michelino Masia, nato nel 1915 quando Olbia si chiamava Terranova, ieri è stato coccolato da tutto il quartiere di Tilibbas, oltre che dalla numerosa famiglia. Subito dopo pranzo, a casa sua, si è anche presentato il sindaco. Gianni Giovannelli si è seduto accanto a zio Michelino, ha brindato insieme a lui, poi gli ha letto e consegnato una pergamena. Il centenario di Tilibbas, olbiese doc, ha atteso il sindaco seduto accanto alla stufa a pellet, con il cappello in testa e una sciarpetta sulle spalle.

E si è emozionato quando si è trovato davanti tutti quei parenti e gli obiettivi dei fotografi puntati sul volto. I suoi occhi sono diventati lucidi, poi ha ringraziato i presenti e ha raccontato qualcosina della sua vita. Più tardi, invece, si è trasferito davanti casa, nella Trattoria da Sara, dove il comitato di quartiere Tilibbas, insieme ai parenti e agli amici, ha organizzato appositamente per lui una calorosa festicciola. In onore di zio Michelino Masia sono state preparate ben due torte e allestito un bel banchetto. Presenti gli amici e gli abitanti del rione, tutti felici di festeggiare il centesimo compleanno di un nonnino benvoluto da tutti. E presenti ovviamente i parenti. Tantissimi.

Lo stato di famiglia di Michelino Masia parla chiaro: 5 figli, 16 nipoti 23 pronipoti. Una festa durata qualche ora e che ha profondamente emozionato l’arzillo centenario. Michelino Masia è infatti lucidissimo. Fino a 3 anni fa andava ancora in bicicletta e amava girare in lungo e in largo la sua Olbia. Nella vita ha invece fatto il muratore. Si sposò nel 1940 con Maria Rosa Farina, scomparsa nel 1982. E siccome il contesto olbiese non poteva offrire grandi opportunità, zio Michelino emigrò insieme a tutta la famiglia nella vicina Corsica. Poi il ritorno nella sua amata città. E come tanti olbiesi della sua generazione, il centenario di Tilibbas è un grande tifoso dell’Olbia. I parenti raccontano di quando si fece accompagnare allo stadio Bruno Nespoli con la gamba ingessata. Tra i suoi pronipoti c’è pure Paul Occhipinti, italo-francese, che a soli 24 anni è uno dei più bravi pasticceri del mondo e membro della squadra italiana pasticceri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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