Il sindaco: «Olbia mantenga i patti»
Biancareddu sul tribunale prima dell’incontro dei sindaci: «Niente scippi. Se non ci sarà unità saltano tutti gli accordi»
TEMPIO. Andrea Biancareddu chiede a Olbia il rispetto dei patti siglati a suo tempo con la costituzione della Provincia. Un appello che arriva in una conferenza stampa a 48 ore dalla riunione a Tempio dei consigli comunali dei 26 paesi della Gallura.
Tutela di un diritto. Una sorta di conferenza propedeutica al consiglio comunale di domani, quando nella Palazzina comando del compendio di Rinagghju i sindaci e i consigli comunali dei 26 paesi dell’ex provincia sono chiamati a discutere ed esprimere il loro parere sul Tribunale di Tempio e le problematiche degli uffici giudiziari. «Alla riunione di domani - dice Biancareddu - ho invitato tutti i sindaci della Gallura e i loro consigli comunali. So che alcuni colleghi, per impegni istituzionali precedenti, non potranno essere presenti, hanno assicurato però l’invio di un loro rappresentante. Ci sarà anche il sindaco di Nuoro, a significare che la nostra battaglia per la permanenza del tribunale in città non è difesa di un capriccio ma è tutela di un accordo e di un diritto».
Lo scippo. «Quanto da Olbia si sta perpetrando - prosegue il sindaco -, è uno scippo che non può trovare giustificazione. Uno scippo, oltretutto, che si tenta di legittimare con numeri e dati falsi».
Unità a doppio senso. « A scanso di equivoci e per non essere fraintesi - va avanti Biancareddu - , preciso che la conclamata e implorata unità della Gallura, più volta auspicata anche da autorevoli rappresentanti olbiesi, non può essere a senso alternato».
Altri lidi. «Se ci si divide sul tribunale, si intendono nulli anche tutti gli altri patti unitari finora sanciti con Olbia - chiude il sindaco -., compresi quelli sulla sanità. Se domani al momento del voto palese (sulla permanenza o meno del Tribunale a Tempio), la consultazione dovesse darci torto, nessuno ci impedirà di volgere la prua della città verso altri lidi».
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