Passa il nuovo Puc, Aglientu ha un piano dopo 34 anni di attesa
Il consiglio comunale approva lo strumento urbanistico Ora l’ultima parola alla Regione. Il sindaco: «Un bel giorno»
AGLIENTU. Trova quasi fine l’iter che ha fatto partorire il Puc di Aglientu. È infatti arrivato il “si” definitivo del consiglio comunale, con i voti della maggioranza e l’astensione della minoranza, al piano urbanistico comunale. L’ultima parola, adesso, spetta alla Regione. «Finalmente – commenta il sindaco Antonio Tirotto – proprio sotto le festività natalizie, quasi a voler attribuire a tale strumento un valore di dono alla comunità, è stato definito il Puc. Ebbene sì, anche in questo, in poco più di due anni siamo riusciti a confezionare quello che può essere definito lo strumento principe della pianificazione dell’intero territorio comunale, e senza il quale risulterebbe impossibile programmare un serio sviluppo economico sociale dell’intera comunità». Il primo cittadino continua: «È stato un lavoro faticosissimo che, appunto, dura da due anni. Sono state tantissime le riunioni con l’assessorato regionale all’Urbanistica: colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente e l’assessore Cristiano Erriu e tutto il suo staff per la disponibilità e sostegno che si è tramutata addirittura in un protocollo d’intesa di copianificazione sottoscritto dal comune di Aglientu e l’assessorato. Come si suol dire: lavorando assiduamente, alla fine, arrivano anche i risultati».
Risultati che hanno trovato compimento in consiglio comunale con il punto in agenda: esame tecnico e l’adozione da parte del consiglio comunale del Puc. La proposta del Piano era stata già presentata informalmente alla cittadinanza nel consiglio aperto del 2 ottobre scorso, così come la stessa proposta era stata pubblicata sul sito del Comune per oltre 30 giorni per dare la possibilità ai cittadini di proporre integrazione e modifiche.
«Siamo pienamente convinti che il nuovo Piano urbanistico comunale – chiude il sindaco – possa dare finalmente alla comunità di Aglientu la crescita e il benessere che merita, colmando così un vuoto che manca da oltre 34 anni. Risaliva, infatti, al 1981 l’ultimo Programma di fabbricazione del Comune».
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