Santa Teresa ospiterà 100 migranti
Alloggeranno all’hotel Porto Pozzo come concordato con la Prefettura. Da definire la data di arrivo
SANTA TERESA. L’hotel Porto Pozzo apre le porte a un centinaio di migranti. Arrivano dal Centro di accoglienza di Cargeghe, piccolo comune del sassarese in cui si trova la struttura di accoglienza prossima alla chiusura per motivi di sicurezza. Il sindaco Stefano Pisciottu ha ricevuto la comunicazione dalla prefettura, ma il trasferimento è avvolto dalla nebbia: non si sa quando e quanti migranti giungeranno nella frazione gallurese, a una decina di chilometri da Santa Teresa e Palau. È stata la stessa CoinSar, società proprietaria del Centro-capannone a prendere accordi con la prefettura per trasferire i migranti nella struttura alberghiera di sua proprietà, l’hotel Porto Pozzo.
Il Comune all’oscuro. L’amministratore delegato al momento è irreperibile. È fuori zona, tornerà tra un paio di giorni. Il direttore dell’albergo non si sbilancia. Seppure in via ufficiosa la notizia viene data per sicura. L'amministrazione brancola nel buio. «Siamo stati informati dalla prefettura, ma non abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale – dichiara il sindaco Stefano Pisciottu –. Non sappiamo ancora se, quando e quanti migranti arriveranno a Porto Pozzo. Il rapporto, d’altronde, è gestito in modo diretto dall’azienda privata e la stessa prefettura».
In attesa che la nebbia sul trasferimento si diradi, il primo cittadino fa alcune considerazioni. «Sarebbe stato meglio gestire la situazione in modo sinergico – afferma il primo cittadino –. Gli ospiti della struttura potevano essere accolti in modo proporzionale al numero degli abitanti anche in altri comuni dell'isola. Quella di Porto Pozzo è una frazione piccola, con 300 anime. La situazione non è ben definita. La stessa amministrazione avrebbe potuto accogliere alcuni degli ospiti che vivono nel centro di Cargeghe, uno dei comuni più piccoli della Sardegna».
Accoglienza di lusso. Nell'hotel Porto Pozzo dovrebbe trovare posto un centinaio di migranti. L'albergo all'ingresso della frazione è immerso nel verde, ospita un centro servizi, l'isola madre con il ricevimento, ristorante, bar, piscine e altre quattro isole con junior suite e suite.
Il problema sicurezza. Le preoccupazioni sono alle porte. Nelle prossime ore andranno chiariti diversi aspetti del trasferimento. Ad esempio se i migranti, come richiede l’Unione europea, risultano registrati e controllati. anche in virtù della minaccia terroristica sul nostro paese.
Cargeghe chiuso. Il centro di accoglienza nel sassarese ospita 160 migranti. Sta per chiudere i battenti a causa di problemi logistici e igienico-sanitari. Un tempo era un capannone industriale. Poi sono stati realizzati gli uffici, la sala mensa e i locali sono stati riadattati. Ora, stando anche alle dichiarazioni del sindaco di Cargeghe, Salvatore Oggiano, ci sono seri problemi di sicurezza “dall'agibilità ad altre incongruenze, all'acqua del pozzo non potabile e ai mancati collegamenti alla rete fognaria».
Le voci sull'imminente chiusura del Centro di accoglienza erano iniziate a circolare da qualche giorno. A dicembre scade la convenzione. Ma, anche in questo caso, nessuno avrebbe avvertito il sindaco Oggiano di quanto stava accadendo.
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