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Vermentini da re: “Superbia” trionfa al concorso Binu

Vermentini da re: “Superbia” trionfa al concorso Binu

Incetta di premi per il “bianco” del Consorzio San Michele Tre etichette in produzione e uve vendemmiate solo a mano

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BERCHIDDA. Si è fatto largo con superbia tra gli altri bianchi in gara, col suo gusto equilibrato ed elegante, forte della sua qualità, ammaliando la giuria di esperti. Che l’ha incoronato vincitore tra i bianchi Dop. A trionfare al concorso enologico nazionale Binu, che si è svolto pochi giorni fa a Oristano, è stato “Superbia”, l’ultimo nato del Consorzio San Michele di Berchidda (vendemmia 2014), vermentino di Gallura Docg. Produzione superpremiata: oltre a conquistare il primo premio per i bianchi Dop, la giuria – che espresso il proprio verdetto “al buio”, senza conoscere i nomi delle cantine e delle etichette in concorso – ha attribuito a “Superbia” anche la Gran menzione. Ma non è stata l’unica soddisfazione per il consorzio gallurese. Che ha portato a casa anche il secondo premio nella sezione bianchi Dop, con l’altro vermentino, “Invidia”, la prima “creatura” a cui il Consorzio San Michele ha dato vita.

Un bel successo per il gruppo di amici che nel 2012 ha deciso di mettere su la cantina, con l’obiettivo di valorizzare il vermentino di Gallura. Uve sapientemente coltivate e coccolate dai soci nei dieci ettari di vigna, nel cuore della Gallura, vicino alla chiesa campestre, “San Michele”, in onore della quale è stato dato il nome al Consorzio. Il terreno eluviale di rocce granitiche su cui si trovano le vigne, l’acqua incontaminata che arriva alle falde dal monte Limbara, il micro clima tipico della zona, unito alla sapienza dei soci nell’allevare le vigne, nel vendemmiarle rigorosamente a mano e nel processo di vinificazione in purezza, ha fatto nascere tre etichette: i vermentini di Galura Docg “Invidia”, “Sinfonia”, “Superbia”. La prima a prendere vita è stata “Invidia”. Così hanno chiamato il vermentino perché dopo averlo fatto degustare ad amici ed esperti, ha fatto pensare che fosse così buono da…. suscitare invidia, appunto. Il secondo nato, è figlio dell’incontro col musicista Paolo Fresu, ospite d’onore nella cantina del consorzio. E non poteva che chiamarsi “Sinfonia”. «Paoletto, come lo chiamano i Berchiddesi, è stato fra i primi a degustare il secondo vino prodotto, e lo ha definito “una vera sinfonia di profumi, colori ed emozioni”», raccontano i soci.

Infine, “Superbia”. Vermentino che prende vita da soli due ettari di vigna impiantati nel 2011 da Antonio Sotgia, uno dei soci fondatori del Consorzio San Michele. Una cura particolare e affettuosa nella coltivazione delle viti, la scelta di produrre soltanto 60 quintali per ettaro, l’ utilizzo del solo “primo fiore” del mosto, senza l’integrazione di alcun torchiato, hanno consentito la produzione di questo vermentino di Gallura superiore di grandissima qualità.

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