Bocciato il trasferimento del servizio veterinario
Sarà Aggius a ospitare la nuova sede, ma gli allevatori protestano duramente Daria Inzaina: tanti disagi per tutti, subito un incontro con l’amministrazione
TEMPIO. A distanza di pochi giorni dal trasferimento del Servizio veterinario dell’Asl da Tempio ad Aggius, arrivano ora le accese protese dagli allevatori di mezza Gallura cui si aggiungono anche quelle di Nicola Luciano, ex assessore comunale nella precedente amministrazione e segretario provinciale del Partito Comunista d’Italia.
Amministrazione Passiva «Nei giorni scorsi - dice Daria Inzaina, consigliere provinciale della Confagricoltura Gallura, che precisa però di intervenire come allevatore -, ho visto materializzarsi il trasferimento del servizio di Veterinaria da Tempio ad Aggius. Mi stupisce l’inspiegabile passività dell’amministrazione comunale tempiese che si è lasciata scorrere sopra la decisione dei vertici della Asl. Qualche giorno fa, come allevatori, abbiamo appreso anche che la commissione per la valutazione dell’idoneità dei nuovi locali, ubicati nella scuola elementare di Aggius ha già fatto il suo sopralluogo. Essendo i locali concessi gratuitamente dall’amministrazione comunale di quel centro, mi viene da pensare che qualunque sia la loro reale funzionalità, gli stessi andranno benissimo».
Grandi disagi. «I disagi per i fruitori del servizio, soprattutto allevatori, saranno enormi, con buona pace dell’assente amministrazione comunale tempiese. Ma ci sarebbe anche un altro probema: - afferma Daria Inzaina - i locali di Aggius sarebbero appena sufficienti a contenere l’archivio del Servizio veterinario».
Richiesta d’incontro. «Nel significare che non parlo solo a titolo personale ma anche a nome di Salvatore Azara e Mario Pittorru, allevatori di bovini, di Mario Carai, allevatore di pecore e di molti altri notissimi allevatori, all’amministrazione comunale - prosegue la Inzaina - chiedo ufficialmente di volerci incontrare, non solo per il problema appena illustrato ma per mille altre problematiche che affliggono il settore, inspiegabilmente privato dal sindaco Biancareddu, anche di un assessorato specifico».
Nicola Luciano. Sulla stessa linea il comunicato di Nicola Luciano che «reputa assurdo e offensivo il silenzio complice di Andrea Biancareddu e dell’amministrazione comunale che, senza colpo ferire, hanno consentito il trasferimento. Come ex amministratore sono a conoscenza delle disponibilità immobiliari che il Comune possiede e dove il “Servizio migrante” avrebbe potuto essere ospitato».
Futuro incerto. »Mi chiedo perché l’amministrazione non lo abbia fatto e perché non ha impedito l’ennesimo scippo compiuto dall’Asl di Olbia. Se uguale atteggiamento verrà tenuto in seguito anche per i prossimi imminenti scippi - conclude Nicola Luciano - c’è davvero, da restare poco tranquilli».
Gli addetti in rivolta. Alle proteste degli allevatori e del segretario del Partito Comunista d’Italia si sono aggiunte ieri, nel primo pomeriggio, anche le proteste e le lamentele dei numerosi addetti che lamentano non tanto i disagi personali cui andranno incontro, quanto piuttosto i disservizi che il trasferimento creerà agli utenti.
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