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Olbia

Il rapporto Spresal: i cantieri di lavoro ora sono più sicuri

Difficilmente la tragedia alla Avibus nella zona industriale di Olbia sarà iscritta nelle statistiche sugli incidenti sul lavoro. In ogni caso, la morte di Francesco Deiana è avvenuto in uno...

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Difficilmente la tragedia alla Avibus nella zona industriale di Olbia sarà iscritta nelle statistiche sugli incidenti sul lavoro. In ogni caso, la morte di Francesco Deiana è avvenuto in uno stabilimento e con un attrezzo da lavoro agricolo, cioè una motozappa. Basta questo per ricordare una volta di più che quello delle morti sul lavoro è sempre un nervo scoperto a Olbia e in Gallura. Un recento seminario organizzato dalla Asl (esattamente lo Spresal, il servizio di vigilanza e prevenzione per la sicurezza nei luoghi di lavoro) ha attestato che la sicurezza nei cantieri della Gallura migliora, ma con fatica. Nel dettaglio, gli ispettori dello Spresal nel 2015 hanno passato al setaccio 208 cantieri. Sono 18 i verbali di accertamento su quelli edili, 8 in aziende agricole e nautiche. Nessun incidente mortale fino a ieri. Spariti gli infortuni gravissimi. Una situazione decisamente migliorata rispetto al passato, grazie soprattutto ai controlli pressanti effettuati proprio dagli ispettori dello Spresal. Non è però il caso di abbassare la guardia, perché le insidie sono sempre dietro l’angolo. Esattamente come è accaduto alla Avibus dove ha perso la vita l’imprenditore Francesco Deiana mentre scon la sua motozappa svolgeva un lavoro in una piccola striscia di terreno arata davanti al deposito dei pullman aziendali.

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