La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, allacci abusivi e morosi: niente acqua per Natale

di Tiziana Simula
Proteste dei cittadini per gli slacci delle utenze Abbanoa
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Proteste dei cittadini per gli slacci delle utenze Abbanoa

Famiglie sul piede di guerra nel lotto 6 di via Gentile dopo i sigilli al contatore Abbanoa: «Debito di 9mila euro». I condòmini: «Ma noi paghiamo regolarmente»

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OLBIA. Da una parte Abbanoa che porta avanti la sua campagna di legalità contro i morosi e i furti d’acqua, dall’altra gli utenti. A volte vittime inconsapevoli di allacci abusivi. Così si sentono i condòmini di via Gentile, cinquanta appartamenti del lotto 6, nella zona Olbia mare. Qui, una decina di giorni fa, Abbanoa ha scoperto una “furbata”: era stata simulata la regolarità dell’allaccio idrico, installando un contatore che non era però registrato. Immediato lo slaccio da parte del gestore del servizio idrico integrato, eseguito alla presenza delle forze dell’ordine che hanno constatato in flagrante il furto d’acqua. Slaccio con al seguito denuncia all’autorità giudiziaria, come Abbanoa stessa aveva fatto sapere attraverso una nota stampa.

La rabbia dei condòmini. Il problema è che a farne le spese di quel provvedimento, ora sono i proprietari degli appartamenti. Ai quali non solo è stata slacciata l’acqua, ma rischiano pure di ritrovarsi staccati dal servizio fognario. «Abbiamo saputo che a giorni Abbanoa interverrà per staccarci le fogne per morosità: tutto questo ci sembra incredibile e ingiusto perché noi paghiamo regolarmente le quote condominiali – dicono alcuni proprietari degli appartamenti, che chiedono di mantenere l’anonimato, visto il clima di tensione che si è creato nel condominio –. Attualmente le case sono approvvigionate attraverso una cisterna interrata nel cortile condominiale, ma rischiamo di trascorrere le feste all’asciutto. C’è di più: Abbanoa minaccia di staccare anche il servizio fognario. Se così fosse, ci aspetta un Natale davvero pessimo Natale». I condòmini vorrebbero vederci chiaro su tutta la vicenda e soprattutto scongiurare altri provvedimenti da parte di Abbanoa. Proprio ieri, alcuni operai hanno fatto un breve sopralluogo nella zona, cosa che ha preoccupato ulteriormente i residenti del lotto 6. Qualcuno ha già segnalato il problema in Comune, stessa segnalazione è arrivata anche all’ufficio ispettivo di Cagliari di Abbanoa.

Le ragioni di Abbanoa. «L’unico modo per ripristinare l’allaccio idrico negli appartamenti di via Gentile è regolarizzare l’utenza: il condominio ha un debito di 9mila euro – spiegano dall’ufficio stampa del gestore del servizio idrico integrato – L’intervento di Abbanoa era un atto dovuto di fronte a un allaccio abusivo alla rete idrica. E tra l’altro, è la seconda volta che succede: prima del 2013 c’era stato uno slaccio per morosità, in seguito al quale Abbanoa aveva scoperto un allaccio abusivo. Una decina di giorni fa, la seconda scoperta. Inevitabile il nostro intervento, non potevamo fare diversamente».

Di sicuro sulla vicenda occorre fare chiarezza, dal momento che i condòmini sostengono di essere in regola con i pagamenti.

Operazione legalità. Abbanoa dal canto suo procede con slacci e denunce (queste ultime nel caso si configuri un reato, come il furto d’acqua) di fronte a utenze morose, con debiti accumulati nei confronti del gestore idrico che superano i 4mila euro.

«Da due anni Abbanoa sta portando avanti un’operazione di legalità e rispetto delle regole – spiegano ancora dall’ufficio stampa». Il blitz in via Gentile non era stato l’unico: erano state tre le utenze denunciate in quell’operazione per allaccio abusivo alla rete idrica pubblica. In via Mantova un condominio si era collegato direttamente alla rete utilizzando un tubo in metallo al posto del contatore. Ancora più ingegnosa, la soluzione escogitata in un’attività commerciale in via Redipuglia: il contatore era regolare, ma intestato a un’utenza di un distributore di carburante chiuso nel 2011. «Questi stratagemmi sono ormai inutili – prosegue l’addetto stampa di Abbanoa –. Da due anni, 240 tecnici controllano a tappeto gli allacci in tutta la Sardegna. Gli operatori di Abbanoa sono muniti di palmari elettronici che rilevano le coordinate satellitari e la titolarità di ogni singolo contatore. Impossibile, quindi, farla franca montando falsi contatori o contatori prelevati da altre utenze. La lettura e la verifica dei consumi viene fatta regolarmente ogni tre mesi. Da maggio, in tutta l’isola è iniziata l’attività di slacci di utenze plurimorose. Ovviamente prima di mettere i sigilli, le utenze vengono avvisate con due raccomandate e la pubblicazione sui quotidiani». In Gallura, in sette mesi , sono state ben 566 le utenze interessate da attività si slaccio.

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